Confessioni di Una Mente Dubbiosa

Come si fa ad odiarla?

Ottobre 20, 2008 - In: Tv, Vedo cose - Commenti(10)

La Carfagna mi fa tanta tenerezza.
L’ho vista in tv un paio di volte, austera, con gli occhi sbarrati, le parole ben scandite, la dizione quasi perfetta, l’abbigliamento sobrio ed elegante, le mani congiunte quando parla, il sorriso a cinquemila denti e ho anche il dubbio che sia lei a truccarsi, perché l’ho sempre vista con questi due pomelli rossi sugli zigomi che la fanno sembrare un teschio parlante, ma lei si impegna, si impegna con tutte le forze per essere credibile.
Mi fa tenerezza perché quando vedo le sue interviste, quando la sento rispondere alle domande, mi sembra di tornare a scuola durante le interrogazioni, quando cerchi di usare tutti i paroloni possibili per sembrare intelligente, per far vedere che sai quello che dici, quando sembra che ti sei studiata a memoria il libro perché ci manca poco che dici anche le virgole e i due punti, quando non sai bene la risposta e allora tergiversi, o ti fai prendere dal panico e cominci ad emettere suoni di titubanza, quando la professoressa ti fa una domanda e mentre la sta formulando tu ti accorgi di saperla e, minchia che culo, cominci ad annuire come per dire sìsì, non continuare, la so, LA SO.
Ecco, questa è la Carfagna.
Una scolaretta che si impegna.
Che tenerezza.

Dorme coi ricci

Ottobre 18, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(11)

Io davvero non sopporto Lory Del Santo.
E non è tanto il non capire se c’è o ci fa, se ha davvero - dalla mattina alla sera - quest’aria da svampita, questa voce lamentosa, questi occhi addormentati, quei capelli che io sinceramente non capisco come sono fatti, dei pezzi di stoppa legati in un modo che di umano non ha niente.
Quello che mi dà davvero fastidio è il fatto che sembra che abbia il torcicollo 24h su 24, quel profilo a tre quarti che si ostina a tenere qualsiasi inquadratura le facciano, mi viene voglia di darle un ceffone per vedere se alla base del collo ha dei muscoli che si muovono.
Ma poi senti una frase del genere “La piaga degli uomini di quest’epoca è la depilazione…anche se dormire con uomo fa malissimo, ti pungi” e ti rendi conto che il torcicollo perenne è l’ultimo dei suoi problemi.

Cosa ho fatto di male?

Ottobre 15, 2008 - In: Vita vissuta - Commenti(18)

Fatemi capire: è così assurdo stirare le mutande e i calzini?
Perché ogni volta che lo faccio la coinquilina mi guarda come se fossi una povera psicopatica e se viene fuori nel discorso con qualcuno - compresa mia madre, che quando torno a casa non lo fa e mi ritrovo nei cassetti le mutande stropicciate, un nervoso - non ci faccio comunque una bella figura, manco avessi detto che i calzini me li mangio a colazione.
Ma voi non capite la differenza tra mettersi un calzino così com’è uscito dalla lavatrice, stropicciato, striminzito e ruvido, e un calzino stirato, morbido e profumato (possibilmente non verde)?
Tzé.

Perché io sì e loro no?

Ottobre 14, 2008 - In: Sento cose, Vita vissuta - Commenti(18)

Una domanda, veloce veloce: ma si porta ancora il grembiule alle elementari?
Perché sta storia mi era sfuggita, io credevo che fosse ancora un uso comune, come quando andavo io alle elementari. Non è giusto.
Non ci sto, protesto, voglio che tutti i bambini soffrano per questa cosa, tutti devono portare il grembiule e lamentarsi con le madri perché devono portarlo, sbattere i piedi, fare i capricci, far finta di piangere e minacciare con “mi rotolo nel fango!”, è una cosa che ti rende più forte.
Non pretendo molto, non dico mica che tutti devono avere una madre come la mia, che mi usava come cavia per divertirsi con i fiocchi più assurdi e pomposi da mettermi al collo che mi soffocavano per tutto il giorno.

Non vedo il nesso

Ottobre 13, 2008 - In: Vita vissuta - Commenti(24)

Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché certi prodotti vengono messi alle casse dei supermercati.
Sì, lo so, è come all’Ikea, ti mettono tutti gli ammennicoli inutili alla fine facendoti credere che ti saranno necessari anche quando finiranno in un cassetto a marcire, ma non capisco perché, per esempio all’Esselunga, mettere i rasoi o i preservativi.
Hanno un senso le caramelle, se non le metti lì non le piazzi da nessuna parte, ma dove esiste che qualcuno si ricordi alla fine, in fila alla cassa con le vecchine che controllano prodotto per prodotto la tua spesa, che, oh cazzo, è vero, mi servono dei preservativi.
Oppure i rasoi, mannaggia, mi serve proprio un rasoio e me ne sono dimenticata, guarda che geniale idea metterli alla cassa.
Io alle casse, quando è troppo tardi, mi dimentico sempre la cosa che mancava per cui sono andata a far spesa.

Recidiva

Ottobre 12, 2008 - In: Amarcord, Sono idiota, Tv, Vita vissuta - Commenti(15)

Non c’è niente da fare.
Ci sono quelle scene di film o telefilm che su di te avranno per sempre lo stesso effetto, metti che sia la decima volta che le rivedi, sai già come va a finire e sai già cosa diranno o faranno ma continuerai a stupirti, impaurirti, commuoverti o ridere.
Un po’ come quando ti capita di rivedere la scena dell’iceberg di Titanic (solo la scena, non ho più il fegato per guardare tutto il film), sai come va a finire ma è sempre un piccolo shock quando succede, speri sempre che la nave riesca a dribblare il ghiaccio. Insomma, cosa ci voleva?! E tu, Rose, su quel pezzo di legno potevate starci benissimo in due, senza che Jack crepasse congelato.
Comunque, non so quale sia la vostra, ma io non ho speranze: continuerò sempre a commuovermi guardando Chandler chiedere a Monica di sposarlo.
E sì, diciamocela tutta: continuerò anche a ridere guardando certe scene di Aldo Giovanni e Giacomo.

Natale tutto l’anno

Ottobre 11, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vedo cose, Vita vissuta - Commenti(12)

All’Esselunga c’è già roba natalizia.
Ci sono i cuscini, le candele, i porta candele, gli adesivi.
Natale.
Oggi che giorno è? 11 Ottobre.
Manca? 75 giorni.
E il mondo si preoccupa delle banche e della crisi quando in giro ci son cose molto molto peggiori.

Babba bia…

Ottobre 9, 2008 - In: Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(16)

Mi sono sempre chiesta: che ci faccio con un pigiama con le tasche? Il mio bellissimo pigiama di pail con gli orsacchiotti, come si confà a qualsiasi luogo comune sulla donna, ha due grandissime tasche. Cosa devo metterci nelle tasche di un pigiama? Problema risolto: fazzoletti. “Fazzoletti” dovrebbe farvi capire che ultimamente mi sveglio la notte in preda ad apnee tastando al buio la mensola sopra il letto in cerca del Rinazina Spray Nasale. Stanotte mi è caduto in testa. Divertente constatare come il vetro massiccio a contatto con la mia fronte faccia bonk.

Nel modo più assoluto

Ottobre 8, 2008 - In: Sento cose, Vita vissuta - Commenti(22)

Io credo che Linus sia una persona adorabile.
Con quattro o cinque persone.
Con il resto del mondo dà quella spiccata sensazione di essere un grandissimo stronzo che se la mena perché fa qualche corsetta e non vede l’ora di segarti le gambe.
Però devo riconoscergli una cosa: ascoltando spesso il suo programma, la mattina, so che non sopporta chi dice “assolutamente sì” e, a malincuore, non posso che dargli ragione.
Assolutamente sì, oltre a non avere nemmeno una parvenza di senso, è un’espressione che si è pericolosamente diffusa senza motivo apparente, qualcuno ha cominciato e qualche idiota ha pensato “uhmmm, assolutamente sì…finalmente un modo per far credere agli altri di saper cosa dico!”.
Il De Mauro dice che “assolutamente” significa, tra le altre cose, “completamente, del tutto”, con valenza negativa o positiva a seconda del contesto. E, aggiungo, anche del tono con cui viene detto.
E’ implicito, quindi, che far seguire la parola “sì” - ma a questo punto anche “no” - diventa una ridondanza, un eccesso, qualcosa di inutile che ha come unico scopo quello di innervosire persone pignole come me.
E’ come se qualcuno andasse in giro a dire certo certosino.

Anvedi!

Ottobre 6, 2008 - In: Le belle scoperte, Tv - Commenti(11)

Io ho sempre provato una forte antipatia per Barbara Palombelli.
Non per questioni politiche, non c’entra il fatto che abbia come marito Rutelli, anzi, al di là di qualsiasi tipo di fazione mi è sempre stato simpatico, ha quell’aria da bambacione che mi diverte, (tanto ha contribuito l’imitazione di Guzzanti).
Era proprio lei che consideravo una donna ingessata, nel vero senso della parola, le si muove solo la bocca quando parla, tutti gli altri muscoli del corpo sono in tensione per mantenere quella posa da giornalista impegnata che pretende di avere a tutti i costi.
Ma anche quei suoi occhi sempre addormentati o quella sua voce leggermente nasale e lamentosa. Un bijux, insomma.
Tutto questo fino ad oggi. Voglio dire, è un fatto innegabile che quando parla muove solo la bocca rimanendo immobilizzata con tutto il resto del corpo, ma oggi è cambiato qualcosa.
Premessa: va bene che io la D’Urso la manderei a coltivare oppio in qualche paese del sudamerica, ma dico senza vergogna che, in attesa della solita ora di torture in palestra, mi sono messa a guardare Pomeriggio 5, sempre per il solito motivo: tra tutti gli altri programmi era quello con una scenografia migliore (sì, ho questo feticcio, la scenografia di un programma è capace di mettermi tristezza).
Stavano avendo un’amabile (zzzz…) discussione sui matrimoni, quando viene fuori che la Palombella si è sposata con un abito rosso. Tutto mi sarei aspettato da lei tranne che un abito rosso. Ci vedevo più suo marito con un abito rosso, volendo, ma lei proprio no.
E da qui che mi si è sciolto il cuore: gli unici presenti al matrimonio erano il padre di lei e la madre di lui, le fedi erano state regalate da un orafo che si era accorto di quanto quei due fossero dei poveracci, il pranzo non c’è stato, se non un cappuccino in un barretto e il pomeriggio Rutelli se ne è andato a vedere la partita della Lazio.
Questa donna è il mio nuovo personalissimo idolo.

Medaglia vendesi

Ottobre 5, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(35)

Trovo sconcertante il fatto che ogni giorno più di quattro milioni di persone, Auditel alla mano, possano guardare Beautiful e/o Cento Vetrine.
Quello che più mi urta di queste due offese all’intelligenza umana non è tanto la totale mancanza di logica nelle vicende o il fatto che, teoricamente, al posto degli attori potrebbero pure esserci dei manici di scopa e nessuno noterebbe la differenza, quello che più mi dà ai nervi e la non curanza per la scenografia, quell’atmosfera spartana, quei luoghi privi di vita, quei due o tre mobili buttati lì per caso come se fosse la casa delle Barbie.
E’ una cosa che proprio non mi va giù, mi dà un senso di squallore che mi impedirebbe di seguire qualsiasi tipo di trama, che il figlio si stia facendo la madre o meno, cambia poco.
Ma trovo raggelante anche il fatto che attualmente la pagina 427 di Televideo dica che ieri 3milioni e passa di persone si sono sintonizzati su Belli Dentro. BELLI DENTRO.
Belli Dentro, per chi non lo sapesse, non è nient’altro che una succursale scaduta di Zelig, e contando che Zelig è già una succursale scaduta di un buco nero direi che stanno messi piuttosto bene.
Ma questo non basta, perché tre milioni e centosettantottomila persone ieri lo hanno guardato, ed è un dato che si è ripetuto per tutto l’anno passato, migliaia più migliaia meno.
Poi però ci penso su e mi dico che non c’è da stupirsi, anzi, tutto quello che ho detto fino ad ora non è niente in confronto al fatto che in questo paese le Olimpiadi - e lo sport in generale - servono per dare materiale ai reality show: Tagliariol, Magnini, Tumiotto, non contando i no di Montano e Howe.
Ma già che ci siamo, ricordiamo che la Kostner mangia i GrissinBon e ha già fatto cinque esami con Cepu, che la Granbassi si è venduta al miglior offerente e che la Pellegrini, con tutta la sua boria, usa Carpisa. Che un baule la sotterri.

Nel frattempo, è ricominciato Amici e la vita mi sorride di nuovo.

Sto diventando mia madre

Ottobre 3, 2008 - In: Vita vissuta - Commenti(8)

Ho la borsa piena di scontrini e carte di caramelle.
Inaccettabile.

Cosa avrà voluto dire?

Ottobre 1, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(20)

Quando si ha a che fare con gente stupida, stupida fino al midollo, quelle persone che ti fanno cadere le braccia appena aprono bocca, anche una scimmia in confronto si sentirebbe un genio.
Io, con questa persona, mi sento un genio.
Sfido chiunque a sentirsi superiori quando una persona ti guarda a bocca aperta e ti dice “ma come fai a sapere tutte queste cose?”. In realtà sono cose banalissime, sapere comune, ma basta anche solo aver fatto un cruciverba.
E questa è stata la mia risposta “faccio tanti cruciverba”.
Sì, avrei potuto rispondere che non poteva compararsi a me che la mia cultura è sconfinata, ma ho voluto puntare sull’umilté.
A quel punto mi sono sentita in dovere di diffondere il mio verbo e di portare conoscenza ai poveri di spirito e così ho fatto: ho la Settimana Enigmistica di là, proviamo a fare un cruciverba?
E cruciverba fu.
Ho voluto cominciare da quelli grossi, difficili, che non finisco mai perché mi rimangono quelle tre o quattro definizioni che il buon Gerry Scotti dice siano nei cassetti della memoria, ma se non la so non la so.
Quello che sto per scrivere vi sembrerà roba inventata ma è tutto vero:

- Un sommo come D’Annunzio…
- Cos’è un sommo?
- Qualcosa o qualcuno di superiore.
- Ah…e chi è D’Annunzio?
- …va bene, passiamo oltre.
- Due quarti di un anno…?
- In che senso?
- Pensaci…due quarti di un anno. Soltanto due caselle.
- Mi viene “sei mesi”, ma con due caselle…SM?
- …va bene, più facile ancora: il centro delle Langhe?
- Le langhe che sono?
- In poche parole, una zonna collinare, ma non c’entr…
- Eh ma io come faccio a sapere cosa c’è nel mezzo, non ci sono mai stata!

Ma la vera difficoltà è arrivata con:
- Sono pari nella metà…
- Oddio, che vuol dire?

Tutto questo è successo due giorni fa e mi sta ancora supplicando di dirle la soluzione.

Varie ed eventuali




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