Confessioni di Una Mente Dubbiosa

Troppo stroppia

Novembre 25, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(21)

Questo è un post rivolto a chi di Amici ne sa qualcosa, perché altrimenti sono solo delle parole a caso, me ne rendo conto.
Premetto che ogni anno che passa mi annoio sempre di più, ogni anno che passa i meccanismi del gioco diventano sempre più paradossali e ogni anno che passa si accorcia sempre di più la durata del programma, prima per arrivare al serale passavano sei mesi, date tempo due anni e due settimane dopo la prima puntata sarà già tempo di serale.
La trasmissione in questione sta raggiungendo dei livelli di tristezza inauditi, non solo da parte degli studenti, a mio modesto parere sempre più inetti e presenti solo per star davanti alla lucina rossa della telecamera, ma anche i professori stanno diventando dei buffoni.
Scusate: “professori”.
Ogni mese se ne aggiunge uno nuovo, ora è toccato a Mauro, versione borghese del più famoso Platinette, che insegna musica leggera a quel branco di caproni che probabilmente pensano che Gianna sia la cover di Rino Gaetano ispirata alla canzone degli Articolo 31.
Il prossimo passo sarà far entrare nella commissione Antonella Clerici per far vedere come si fanno le orecchiette e subito dopo Simona Ventura nel corso “come inventare pietosi slogan indicando la telecamera”.
Ma quello che più mi dà fastidio di quella commissione di cialtroni è il modo palese in cui si inventano oltraggi alla corte per far sì che ci siano polemiche, discussioni, esplusioni, processi e sentenze in modo da non annoiare la gente coi soliti balletti e le solite canzoni.
Un penoso tentativo di mantenere vivo l’interesse, e se lo dico io che guardo questi programmi solo per cibarmi delle risse vuol dire che sono proprio ad un livello di saturazione insopportabile.
Andare a scovare che tizio durante la pubblicità ha detto che la Celentano è una bastarda e metterlo alla gogna, farlo inginocchiare sui ceci e costringerlo a chiedere umilmente perdono per aver detto quello che tutti pensano, anzi, per aver detto una verità assoluta, quasi un’ovvietà.
Fare polemica su tizio che in un momento di relax ha fatto battute sul criterio per mettere in sfida i concorrenti, dicendo che è una cosa molto pesante ed è una mancanza di rispetto pari ad un calcio nel culo.
Garrison che fa lo stizzito perché nel balletto non hanno tutti la felpa rossa.
Ma parli proprio tu, ameba, che son 30 anni che sei in Italia e parli come Stanlio e Ollio? Cominciamo a far polemica perché dopo tutto sto tempo ancora non hai imparato a metter le vocali giuste alla fine delle parole.

Rigor mortis

Novembre 23, 2008 - In: Ma vaffanculo, Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(15)

Credo - spero - sia una situazione comune, ma quant’è angosciante quando la tua mente è sveglia ma il tuo corpo è addormentato?
Da fuori sembra che tu stia dormendo, ma la tua mente è sveglia, senti i rumori, senti le persone che parlano, vorresti aprire gli occhi ma non ce la fai, vorresti muoverti per alzarti dal letto ma i muscoli sono immobili, riesci solo a sentire i tuoi stessi lamenti come se fossero di qualcun altro.
Questo pomeriggio sono crollata in un sonno profondo ma continuavo a sentire Amici in sottofondo. Mi sono svegliata di colpo solo quando ho sognato che la Barale mi metteva nel letto una pantera*.

Ma io c’ho dei seri problemi eh.

*tra l’altro Amici era già finito, se qualcuno gentilmente volesse aggiornarmi, grazie.

Almeno annuisci

Novembre 21, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(9)

Ma dopo le persone che ti squadrano da capo a piedi, quanto sono irritanti quelle persone che quando parli non ti guardano nemmeno in faccia ma si guardano intorno o, peggio ancora, si fissano su un particolare del tuo cappotto, o della tua borsa, o del tuo anello, o sulle tue gambe e di come sei cogliona ad uscire dalla palestra con i pantaloncini quando fuori fanno 3°?
Ma saranno un barattolo di cazzi miei?

ps. rimane comunque un buon metodo per anestetizzare in modo naturale parti del corpo.

Ma già dal nome

Novembre 15, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(17)

Ci sono alcune regole condominiali che mi sfuggono: io, in quanto vicina di una stronza bassa e obesa che ascolta a tutto volume Mango alle nove di un sabato mattina, posso bussarle alla porta con un kalashnikov e freddarla con un colpo in mezzo agli occhi? Non solo per il fatto che dal volume alto mi tremano i vetri, ma anche perché se ascolti Mango uno sparo in faccia è la tua degna fine.

Tolleranza zero

Novembre 11, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(17)

Ancora più squallido e indescrivibilmente ridicolo dell’applauso nel momento in cui l’aereo atterra (che sotto certi punti di vista ha senso, può significare “evviva, siamo vivi”) è l’applauso alla fine dell’ora di palestra.
Non me lo sto inventando, ieri sera, finita l’ora di torture, quelle desperate housewives col cervello sciabordato hanno applaudito.
Quando assisto a certi eventi divento sempre più misantropa, senza neanche il più microscopico dei ripensamenti.

Coincidenze?

Novembre 8, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vedo cose - Commenti(7)

Per rimanere in tema USA, partendo da questa immagine, mi chiedo: quand’è che i Maya dicevano che sarebbe finito il mondo? Ah ecco.

E chi se lo ricordava?

Novembre 1, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vedo cose, Vita vissuta - Commenti(12)

Perché mi è venuto in mente di uscire la sera del 31 ottobre? Perché non ho pensato all’invasione di zucche?
Nel locale dove ero costretta a mangiare con la musica di X-files a tutto volume, intervallata da urla di donne squartate vive, si presentavano puntualmente orde di bambini urlanti “dolcetto o scherzeeeettoooo”, e i piatti venivano serviti da cameriere con le ali che puntualmente si impigliavano nelle finte ragnatele che ciondolavano dai muri.
Ed è in quel momento che ti sale il fastidio per un paese che prende usanze non sue e le rivisita nel modo più ridicolo possibile, dando la soddisfazione agli americani di essere degni di emulazione.
E’ come se in America il due giugno festeggiassero la Repubblica e si travestissero da politici italiani.
Non dimentichiamoci che quello è il paese dove Indiana Jones il 31 ottobre va in giro vestito da…fava.

(E’ lui è lui, fidatevi)

Come se servisse a qualcosa

Ottobre 28, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv, Vedo cose, Vita vissuta - Commenti(34)

Io non ho mai sopportato le manifestazioni studentesche.
Non metto in dubbio che ognuno abbia il diritto di protestare, per carità, ma quando si parla di studenti sono quasi sicura che più della metà dei partecipanti stia là perché così non va a scuola. E’ sempre stato così e sempre sarà. Punto.
Dite voi, ma che sarà mai, l’avrei fatto pure te.
E qui vi voglio, perché io non l’ho mai fatto.
Avevo le idee ben chiare già ai tempi del liceo, non ho mai fatto uno sciopero (che uno studente “in sciopero” è la cosa più ridicola che abbia mai sentito), non sono mai andata ad una manifestazione ed ero quella che si presentava la mattina a scuola per far presenza anche quando tutti decidevano di non venire, per questo o quest’altro motivo che in nessun futuro prossimo, remoto o parallelo che fosse ci avrebbe danneggiato.
Nella mia scuola non si è mai occupato, al massimo ci concedevano quella settimana di autogestione per farci felici, qualcosa di già previsto e considerato, come una gita a primavera, qualche giorno di pausa che anche i professori aspettavano con ansia.
Io ho sempre partecipato, che va bene tutto ma se c’è da bighellonare sono la prima, ma il quarto anno ho votato no e fatto lezione mentre tutto il resto della scuola se la spassava e l’ultimo anno fui una delle sostenitrici del no più assoluto, visto che noi eravamo le quinte e a noi spettava la decisione.
E, sempre l’ultimo anno, mi infuriai con una ragazzina, tutta vestita di giallo e nero, che sotto le nostre finestre aveva appeso uno striscione con scritto “No scuola S.p.a”, urlando con tanto di megafono, perché alla mia domanda oh, apemaia, hai una vaga idea del perché stai protestando? diventò tutta rossa e cominciò a borbottare qualcosa su Che Guevara e su come io fossi, ovviamente, una fascista.
Forse (forse) la maggior parte dei ragazzi che protestano sa di cosa parla la riforma e quali siano gli effettivi cambiamenti, ma ho il sospetto che siano informati giusto perché se arrivano le telecamere di Studio Aperto a chiedere poi ci fanno la figura degli ignoranti.

Love, exiciting and new

Ottobre 25, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vita vissuta - Commenti(9)

Sono le ottoezerootto, sono sveglia da un’ora e dal momento in cui ho messo piede per terra sto cantando la sigla di Love Boat. Ma non “mare profumo di mare” eh - forse domani, se ho tempo -, la versione in inglese.
Si può iniziare la giornata in un modo più irritante?

Per vedere cosa, poi

Il brutto delle due ore di palestra a settimana non è che una volta finito sei talmente sudata che sembra tu sia appena uscita dalla doccia. Non è nemmeno il fatto che quell’istruttrice boia urla “Ancora! ANCORA! Su le spalle! Su i gomiti! Alza le ginocchia, dritte con la schiena!” o il fatto che torno a casa e al solo pensiero di mangiare mi viene la nausea ma il mattino dopo mangerei un bue (per la cronaca, ieri sera niente, stamattina alla sette - SETTE - due panini col prosciutto cotto).
Non è neanche il fatto che donne di 50 anni fanno 50 addominali di fila in modo molto più disinvolto del mio.
Guarda, nemmeno il fatto che quando torno devo stare con i piedi ammollo per mezz’ora.
Il brutto è quel capannello di uomini che si forma intorno ai pesi o ai macchinari da veri duri, imbambolati a guardare come se fosse qualcosa di ipnotico.
Non capisco cosa ci sia di interessante in un branco di donne che si muovono in sincrono su uno step con una sola voglia: morire fulminate prima che sia troppo tardi.

Dorme coi ricci

Ottobre 18, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(11)

Io davvero non sopporto Lory Del Santo.
E non è tanto il non capire se c’è o ci fa, se ha davvero - dalla mattina alla sera - quest’aria da svampita, questa voce lamentosa, questi occhi addormentati, quei capelli che io sinceramente non capisco come sono fatti, dei pezzi di stoppa legati in un modo che di umano non ha niente.
Quello che mi dà davvero fastidio è il fatto che sembra che abbia il torcicollo 24h su 24, quel profilo a tre quarti che si ostina a tenere qualsiasi inquadratura le facciano, mi viene voglia di darle un ceffone per vedere se alla base del collo ha dei muscoli che si muovono.
Ma poi senti una frase del genere “La piaga degli uomini di quest’epoca è la depilazione…anche se dormire con uomo fa malissimo, ti pungi” e ti rendi conto che il torcicollo perenne è l’ultimo dei suoi problemi.

Natale tutto l’anno

Ottobre 11, 2008 - In: Ma vaffanculo, Vedo cose, Vita vissuta - Commenti(12)

All’Esselunga c’è già roba natalizia.
Ci sono i cuscini, le candele, i porta candele, gli adesivi.
Natale.
Oggi che giorno è? 11 Ottobre.
Manca? 75 giorni.
E il mondo si preoccupa delle banche e della crisi quando in giro ci son cose molto molto peggiori.

Medaglia vendesi

Ottobre 5, 2008 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(35)

Trovo sconcertante il fatto che ogni giorno più di quattro milioni di persone, Auditel alla mano, possano guardare Beautiful e/o Cento Vetrine.
Quello che più mi urta di queste due offese all’intelligenza umana non è tanto la totale mancanza di logica nelle vicende o il fatto che, teoricamente, al posto degli attori potrebbero pure esserci dei manici di scopa e nessuno noterebbe la differenza, quello che più mi dà ai nervi e la non curanza per la scenografia, quell’atmosfera spartana, quei luoghi privi di vita, quei due o tre mobili buttati lì per caso come se fosse la casa delle Barbie.
E’ una cosa che proprio non mi va giù, mi dà un senso di squallore che mi impedirebbe di seguire qualsiasi tipo di trama, che il figlio si stia facendo la madre o meno, cambia poco.
Ma trovo raggelante anche il fatto che attualmente la pagina 427 di Televideo dica che ieri 3milioni e passa di persone si sono sintonizzati su Belli Dentro. BELLI DENTRO.
Belli Dentro, per chi non lo sapesse, non è nient’altro che una succursale scaduta di Zelig, e contando che Zelig è già una succursale scaduta di un buco nero direi che stanno messi piuttosto bene.
Ma questo non basta, perché tre milioni e centosettantottomila persone ieri lo hanno guardato, ed è un dato che si è ripetuto per tutto l’anno passato, migliaia più migliaia meno.
Poi però ci penso su e mi dico che non c’è da stupirsi, anzi, tutto quello che ho detto fino ad ora non è niente in confronto al fatto che in questo paese le Olimpiadi - e lo sport in generale - servono per dare materiale ai reality show: Tagliariol, Magnini, Tumiotto, non contando i no di Montano e Howe.
Ma già che ci siamo, ricordiamo che la Kostner mangia i GrissinBon e ha già fatto cinque esami con Cepu, che la Granbassi si è venduta al miglior offerente e che la Pellegrini, con tutta la sua boria, usa Carpisa. Che un baule la sotterri.

Nel frattempo, è ricominciato Amici e la vita mi sorride di nuovo.

Varie ed eventuali




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