Amnesie ludiche
E’ inspiegabile come periodicamente riesca a dimenticarmi di come si gioca a Uno.
Mi ricordo che la prima volta che ci giocai fu sull’autobus durante la gita a Barcellona, ricordo che c’era un capannello degno di un tavolo di roulette a Las Vegas, urli, offese, saltelli, risse.
Il gioco più bello del mondo.
Questo per quanto mi ricordo.
Perché ora come ora buio totale, non ricordo nemmeno come son fatte le carte.
Dici tu, vai a cercarti su internet come si gioca; dico io: no, non riesco a leggere le istruzioni dei giochi, ci deve essere qualcuno che me lo spiega con paroline semplici ed esempi pratici.
Quindi, punto e a capo, non so come si gioca a Uno.
Ma probabilmente l’ho già detto in passato.
E’ inspiegabile come periodicamente riesca a dimenticarmi di aver già detto che mi dimentico come si gioca a Uno.
Spinoza
3 Settembre 2008 @ 09:20A me succede lo stesso col tressette.
Mbee
3 Settembre 2008 @ 11:00Il tressette è programmato per autodistruggersi nella mente dopo qualche ora dalla spiegazione, @Spinoza.
pea
3 Settembre 2008 @ 11:16io avevo la copia sfigata di Uno: Solo. E ho dettò tutto.
MonicaGellerB
3 Settembre 2008 @ 11:21Con le carte non sono fortunata, so giusto giocare a scopa e Machiavelli. Già con Scala40 andiamo sul difficile, anche lì devo rinfrescarmi la memoria ogni volta.
Joy
3 Settembre 2008 @ 12:08E’ già tanto se mi ricordo come si gioca a Briscola. Quando un gioco diventa troppo arzigogolato mi perdo e mi rifiuto di capirci qualcosa.
Mon, anch’io non leggo mai le istruzioni e piuttosto me le faccio spiegare (così come le posologie dei medicinali ecc). Credo sia inguaribile pigrizia.
Spinoza
3 Settembre 2008 @ 12:53@mbee, allora non sono l’unico col tressette! Fiuuuu!
LeggeParziale
3 Settembre 2008 @ 14:18Non ho idea di cosa stiate parlando, ci credete?
Non gioco a carte da quando le carte neppure esistevano, le uniche parole che conosco dei commenti sono “scopa” “posologia” e la mia preferita “inguaribile pigrizia”.
Joy
3 Settembre 2008 @ 15:16@Legge, grazie per l’ambo!
ruccia
3 Settembre 2008 @ 16:26Ravanando nei ricordi: si danno sette carte a testa (o otto?), tutte le altre faccia in giù al centro del tavolo con una scoperta. Si parte da quella. A quella carta si risponde con lo stesso numero o lo stesso colore. In alternativa, si risponde con le carte speciali: c’è quella che inverte il senso “di marcia” del gioco, quella che aggiunge carte alla persona successiva a chi la lancia, quella che impedisce di lanciare, eccetera.
Facciamo prima a vederci ‘na sera di queste!
MonicaGellerB
3 Settembre 2008 @ 16:38Oh, mi è proprio impossibile leggere delle istruzioni di un gioco.
Ruccia, ho saltato tutte le parole fino all’ultima frase, non per cattiveria eh, è che proprio il mio cervello non registra, ho provato piu volte ma non ci sono riuscita.
Ho qualche serio problema.
ruccia
3 Settembre 2008 @ 16:53Eh, dicevo che si fa prima a vedersi!
Spiegare un gioco è già difficile a voce, per iscritto poi!
Dovresti vedere se c’è gente che gioca su YouTube…!
giuy
3 Settembre 2008 @ 21:11Io non credo di averci mai giocato.
LeggeParziale
3 Settembre 2008 @ 21:33Joy, cara, ma prego!