Confessioni di Una Mente Dubbiosa

Manie

Settembre 1, 2008 - Tag: Sono idiota, Vita vissuta

Al ristorante mi ritrovo sempre a torturare il tappino della bottiglia d’acqua.
Nei negozi devo toccare tutto quello che attira la mia attenzione, devo tastare la superficie.
Se mi ritrovo davanti una crema, che sia per il corpo, per le mani, per fare un dolce, qualsiasi cosa di soffice e pastoso, io devo metterci il dito dentro.
Ogni volta che esco di casa conto gli spiccioli che ho nel portafoglio. Magari ne tiro fuori nemmeno uno e non mi servono, ma devo sapere quanti spiccioli ho nel portafoglio.
Provo un’attrazione fatale per tutto ciò di un colore pastello a vostra scelta. Che sia sul verde, sul viola, sull’azzurro, sul rosa, è come una droga.
Devo addormentarmi sempre con il telecomando e l’iPod sul letto, a portata di mano. Anche se non ascolto musica e la televisione è spenta. Devono esserci, nel caso in cui.
Se devo fare un acquisto, o l’ho appena fatto, devo cercare immagini su internet. Senza motivo apparente, anche se conosco benissimo l’oggetto in questione, anche se ce l’ho davanti agli occhi, mi viene spontaneo.
Se guardo l’orologio, dopo un minuto lo riguardo. Per essere sicura che sia passato un minuto.
A volte mi incanto sui ticchettii: la freccia quando sono in macchina, la sveglia, qualcosa che sbatte per il vento. Tic, tac, tic, tac, tic, tac, tic, tac.
Quando becco due pubblicità uguali contemporaneamente su due canali diversi, faccio zapping per vedere chi finisce prima.
Ma non ho ancora capito perché non ho perso l’abitudine di inzuppare i polpastrelli nella cera calda quando spengo una candela.

20 Commenti »

  1. ilari

    1 Settembre 2008 @ 13:59

    un altro post per sputtanarsi(scusa il francesismo)?uao, arrivo subito!

  2. MonicaGellerB

    1 Settembre 2008 @ 14:00

    Ah beh, ilari…non l’avevo vista in questo modo ma se vuoi, non c’è problema eh.

  3. ilari

    1 Settembre 2008 @ 14:08

    ah ,ho capito

  4. LeggeParziale

    1 Settembre 2008 @ 14:16

    La cosa delle pubblicità uguali la faccio anch’io così come per le creme.
    Non posso assolutamente uscire di casa senza che tutto sia perfettamente in ordine perché mi dico che se dovesse succedermi qualcosa (ah! l’ottimismo, sale della vita…sì, sale negli occhi) farei una figura atroce con chi dovesse introdursi nella mia dimora per portarmi i vestiti in ospedale o all’obitorio, fate voi. Ricoverarmi mi dovrebbero ricoverare comunque, temo.

  5. MonicaGellerB

    1 Settembre 2008 @ 14:18

    ilari, era da leggersi come: hai carta bianca.

  6. killinmilk

    1 Settembre 2008 @ 14:24

    la cosa delle pubblicità la faccio anche io. -.-
    quando portavo l’orologio (ora me ne sono definitivamente sbarazzato) mi fissavo a guardare la lancetta dei secondi, come ipnotizzato (come se un minuto non durase sempre 60 secondi).
    a tavola ho l’abitudine di annodare i tovaglioli, soprattutto quelli di carta, che prima taglio a striscioline (immagino che i camerieri di tutto il mondo abbiano una mia foto con col la scritta “wanted”, per tutte la carte che lascio ogni volta sui tavoli)

    penso di aver dato abbastanza per un solo commnento grinnod

  7. Spinoza

    1 Settembre 2008 @ 14:35

    E io che pensavo di essere malato perché passo mesi ad accumulare alla rinfusa gli abiti nei cassetti, poi, spinto da furore sacro, passo due giorni a rimettere tutto a posto con precisione maniacale…

    C’è chi sta peggio di me…

  8. MonicaGellerB

    1 Settembre 2008 @ 14:35

    Rimanere ipnotizzato sulla lancetta dei secondi è una cosa che succede anche a me.
    D’estate, che non porto l’orologio, mi succede con l’ora della tv, per controllare se è passato un minuto.
    Io faccio a striscioline i bicchieri di plastica, alla fine sembravo dei fiori.

  9. Mbee

    1 Settembre 2008 @ 14:41

    Stacco le etichette dalle bottiglie (di vetro, di plastica, è indifferente);
    Le migliori ustioni le ho “vinte” proprio grazie alla cera calda;
    Fare zapping tra le pubblicità trasmesse in contemporanea mi fa fatto perdere più di un telefilm;
    Rimango a guardare la lancetta dei secondi per luuunghissimi attimi, dato che mi dà sempre l’impressione di essersi bloccata;
    Sempre al ristorante, se la tovaglia è di carta la distruggo (quindi, @killinmilk, le nostre foto probabilmente sono appese vicine)..

    Se mi viene in mente altro.. =D

  10. MonicaGellerB

    1 Settembre 2008 @ 14:43

    Ah, se vedo una persona dormire (avevo scritto “dormere”…sto alla frutta) capita spesso che mi debba fermare per vedere se respira.
    E’ una cosa trasportata nel mondo umano dal rapporto con i miei cani, che spesso son talmente in coma che mi viene il dubbio che siano collassati.

  11. LeggeParziale

    1 Settembre 2008 @ 14:48

    Ah, sì! La cosa del dormire la faccio anch’io! Controllo genitori, sorella, nipotini. L’ho fatto anche ieri.
    Dirò di più, se una persona sta in una stanza e non ne esce per più di 20 minuti vado a controllare che non le sia successo niente.
    Ma si può vivere così???

  12. Mbee

    1 Settembre 2008 @ 15:01

    Ah sìsìsì, anche io controllo il respiro dei dormienti..

  13. Joy

    1 Settembre 2008 @ 15:57

    Mmmmh, da dove comincio? roll

  14. ilari

    1 Settembre 2008 @ 16:37

    si, avevo capito. io compro quintali di libri,e poi ci metto anni a leggerli.anche se in quel momento ne sto leggendo altri, se capito in libreria mi scappa di comprarne uno. poi faccio liste prima di preparare le valigie, dividendole per il bagaglio, il bagaglio a mano, il beauty case.se compro qualcosa, devo scartarlo/aprirlo subito, anche sull’autobus. uso un evidenziatore nuovo, e di colore diverso, per ogni esame che preparo

  15. ilari

    1 Settembre 2008 @ 16:38

    ah, poi ho notato, “sbirciando” nel tuo anobi, che anche tu hai “7 pezzi d’America”, quella raccolta di saggi che hanno vinto il Pulizter. io l’ho comprato 2-3 anni fa, e ho cominciato a leggerlo una decina di volte, senza mai finirlo.

  16. ruccia

    2 Settembre 2008 @ 01:21

    Bwahahahahahah! La cosa di vedere se uno respira ancora mentre dorme l’ho fatta a mio marito durante una delle prime notti di nozze! Lui se n’è accorto e mi ha fatto “Bu!” Mi sono cagata sotto, ‘tacci sua! lol

  17. Alianorah

    2 Settembre 2008 @ 01:34

    Le cose della pubblicità e della cera le faccio anche io. Anzi, quando vedo due pubblicità in contemporanea, mi diverto a risentire le battute appena dette. Per quanto riguarda le cose soffici…immagino tu sia molto simpatica ai pasticceri…

  18. Bridget (la figlia di Hugh Laurie)

    2 Settembre 2008 @ 19:31

    Tutti maniaci ossessivo-compulsivi eh??? lol

    Pure io. Anzi peggio. no

  19. Elisa

    5 Settembre 2008 @ 22:06

    ottimo! Allora non sono la sola…. )

  20. Aeliss

    16 Settembre 2008 @ 23:56

    anch’io lo faccio!!!!!
    so che tutto questo entusiasmo sembra esagerato per una cosa del genere..ma mi danno sempre della matta quando lo faccio e poi faccio tutte espressioni sofferenti perchè mi ustiono i polpastrelli..e, come se non bastasse, gli altri, con aria saccente, esprimono un silenzioso ma esauriente “l’avevo detto” utilizzando esclusivamente la mimica facciale..

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