- Mentre in altre parti d’Italia si fa lo slalom tra i rifiuti, a Milano, mi viene riferito, un custode (o un portinaio o un “tizio con gli occhi a mandorla ma che ancora non ho capito da dove viene“) si apposta dietro l’angolo mentre getti plastica, vetro e carta e appena te ne vai rufola nei cassonetti per controllare se hai diviso bene. Se disgraziatamente non l’hai fatto, ti becchi anche la ramanzina. Svegliarsi la mattina e subire la predica del custode è un alibi più che valido per mandare a fanculo chiunque ti capiti sotto mano.
C-h-i-u-n-q-u-e.
- Un primo segno di un chiaro esaurimento nervoso è cercare di mandare via la mosca che si è appena posata sullo schermo del tuo portatile muovendo il mouse.
- Ultimamente vivo in Final Destination. Ho evitato la morte parecchie volte in questi giorni: dalla fiammata dalla padella alta tre metri che non mi ha carbonizzato per miracolo, alla macchina che mi è passata a 100 km/h a due centimetri di distanza dai piedi, rendendomi immobilizzata dalla paura per almeno cinque minuti, con la testa bassa a chiedermi se ci fossi ancora o se fossi diventata un ologramma. Per passare al mattone caduto dal nulla che mi sfiora appena, e finire con l’inciampare sul terrazzo al terzo piano e tenersi aggrappata al balcone per miracolo. Se ho un tot di vite disponibili, ne ho già sprecate un bel po’. Allegria.
- Martedì scorso non ho visto La Sai l’ultima. Primo perché non ero a casa, secondo perché ho un umorismo difficile da soddisfare, terzo perché ho un cervello funzionante. Ho visto la sigla però. Vi confermo che Lorella Cuccarini continua ad avere quell’effetto su di me. Sto escogitando un piano per mandare mia madre a Canale 5 e tenermi la bionda.
- Ho guardato nove puntate di House, quarta serie, in un pomeriggio scarso. Non faccio spoiler, ma posso dirvi che House è ancora più figo, se mai fosse possibile, e ancora più stronzo, se mai fosse possibile, e ancora più divertente, se mai fosse possibile. Il fatto è che nove episodi, in una volta sola, sono un bel problema. La cosa può sfociare in due direzioni: o mi autoconvinco di essere un dottore col bastone, o mi autoconvinco che sto per morire. Un dottore che sta per morire è la giusta via di mezzo.
- Quello che sto per dirvi non vuol dire che il mio amore per il rullo che non schizza sia finito. E’ solo che ho trovato un amante, tutto qua. Quando ho visto il Master Chef la mia vita è cambiata. Un aggeggio che taglia verdura e frutta: fette sottili, taglio a fiammifero, taglio a bastoncino, fette grosse. L’effetto indesirato, se lo comprassi, sarebbe quello di prenderci la mano e tagliare a fette o a fiammiferi qualsiasi cosa mi capiti sotto mano. Che sia vivente o meno. Magari se miagola pure, tanto meglio.
- Io ve lo dicevo che Susy ci sarebbe rimasta male. Voglio dire, è piccola, ha 18, voglio vedere voi, in prima serata su Canale 5, davanti ad un tizio che ha conficcato su per lo stomaco chissà quanti pali, sentirvi dire che siete un’offesa per la danza. Maria De Filippi è un’offesa per la danza, con i suoi balletti a C’è posta per te, ma nessuno le dice niente.
- Sono sicura che questo tipo di telegiornale avrà sicuramente più attendibilità e credibilità di Studio Aperto. Tra l’altro, Canale 5 ha perso tanti punti (nella mia personale classifica) facendo arrivare la Gasparini e la Guarnieri. La prima per ora è bloccata in quei cinque minuti nel pomeriggio, non fa male a nessuno, ma la seconda va in onda all’ora di pranzo, e la sua voce mi blocca la digestione.
- Mi ero completamente dimenticata di X-files. E’ un continuo parlare di serie televisive ma qui ci si sta dimenticando di una delle più belle. Se mi assicurano che finalmente Mulder e Scully copuleranno come ricci, io vado a vederlo. Sette euro spesi bene, altroché.
- Finisco: in Italia dovrebbe esserci un Superbowl. Non per il gusto dello sport, chi se ne strafrega, ma per poter mandare in onda pubblicità meravigliose, come fanno in America. Questa, la più bella mai vista, da Carosello ad oggi. Questa, la più agghiacciante.
Charlotte
6 Febbraio 2008 @ 09:48Il master chef l’ho visto l’altro giorno in tv. Geniale. Lo voglio! Monica, forse faresti bene a non prenderlo tu, povero Satana!
Hanno massacrato Susy. Susy ha massacrato i passi a due. 1 a 1 palla al centro.
Ovvio che sarà più attendibile di Studio aperto.
Carina la prima pubblicità!!!!
MonicaGellerB
6 Febbraio 2008 @ 10:26Charlotte, ma fa le patatine a bastoncino…sigh. E costa solo ventinove euro…sigh.
Joy
6 Febbraio 2008 @ 10:37Dio mio, con la prima pubblicità mi son quasi commossa.
MonicaGellerB
6 Febbraio 2008 @ 10:40E’ fantastica, l’ho vista come la rivincita di Charlie Brown. Avrebbero dovuto farci un fumetto. “Affera la Coca Cola, Charlie Brown!”.
Giò
6 Febbraio 2008 @ 11:49Le pubblicità della Coca Cola mi son sempre piaciute… eppure non mi piace la Coca Cola, quindi a pensarci bene per il fine che dovrebbe avere la pubblicità in se stessa, su di me le loro, anche se bellissime, non avranno mai effetto…
Mulder e Scully, quanto ho atteso per assistere anche solo ad un bacetto, uno sfioramento di labbra…mi rendo conto che per me quel telefilm non era uno Sci-fi ma una soap opera.
MonicaGellerB
6 Febbraio 2008 @ 11:58Giò, inutile dire che il fulcro del serial erano gli extraterrestri, perché non ci crede nessuno. L’argomento principale era “quand’è che combinano qualcosa questi due?”.
Griso
6 Febbraio 2008 @ 13:37Beh, in effetti X-files è la serie d’amore meglio travestita della storia della TV. Inoltre, nessun nottambulo/nerd/blogger che si rispetti non ha scacciato qualche insetto con il puntatore del mouse, almeno una volta, nella sua vita.
P.S. Ma poi in Final Destination le sfighe evitate non capitavano agli amici?
MonicaGellerB
6 Febbraio 2008 @ 13:43Griso, sì, c’è da avere paura…
Betty carbuncle
6 Febbraio 2008 @ 14:28final destination quale l’uno il due o il trecentocinquanta?
MonicaGellerB
6 Febbraio 2008 @ 14:43Il trecentocinquanta, ovviamente. Dove tutto il mondo muore, se non sbaglio.
ilari
6 Febbraio 2008 @ 15:59del primo final fantasy, visto milioni di anni fa(parlo di scuole medie) a casa di un’amica durante un lavoro di gruppo ricordo la schifosissima scena della morte della prof, e il fatto che dopo un pò le morti diventavano assurde e quasi ridicole( tipo il tizio falciato dal tabellone pubblicitario alla fine)
Alianorah
6 Febbraio 2008 @ 20:39About House: proprio ieri ho visto la puntata di Natale. Ammazza, lui era davvero più figo che mai.
Kaia
6 Febbraio 2008 @ 21:41monica.. a una fiera (il 1 maggio) ho preso un aggeggio che taglia le verdure.. è una specie di cubo e su ogni lato c’è un affettatore diverso.. e meraviglia delle meraviglie.. sul lato in alto c’è tutta una scacchettatura di lame..tu ci appoggi le patate, poi c’è un coperchio che combacia perfettamente e SBAAAM fa le patate a sigaretta! meraviglioso.. 10 euro.. cerca le fiere paesane! era uno di quelli che fa gli stand e fa le dimostrazioni per tutte le casalinghe disperate!!! adoro. (mi sa che non si è capito assolutamente com’è fatto..)