Grande Fratello 8, un dovere più che un piacere
Troppo facile parlare del Grande Fratello.
Mi è impossibile, per ovvi motivi logistici, fare un esame approfondito personaggio per personaggio, ma mi ero comunque detta che non avrei affrontato l’argomento come ho sempre fatto.
Così, pour parler, toh, c’è il GF8. Che poi, intendiamoci, io lo guardo perché mi diverte ma spesso una puntata intera mi annoia a morte; lo faccio per mia madre, che poi mi interroga e se non so le cose ci rimane male. Comunque sia, sembra che si ripetino gli stereotipi ogni anno.
Il figlio di papà che lavora nella fabbrichètta di famiglia che ha come obiettivo di vita imitare Berlusconi, camminare come Celentano e avere una paresi facciale costante. Con i guanti nel taschino del cappotto perché gli “ricorda molto la San Babila anni 70″, entra e dice “carina la locaaaation”, entra una donna e dice “rientri nel mio taaarget”. Fatto sta che è da ieri sera che lo imito e ho salutato mia madre al telefono con “tante belle coooose”.
La figa di turno che ha già avuto esperienze televisive, la classica veejay di Mtv, bionda e col ciuffo strategico. Da prendere a pallettoni da lontano, per eliminare il problema alla fonte.
Quest’anno c’è anche una famiglia. La famiglia qualcosa, non ricordo. La chiamerò, per semplificare, la Famiglia Barilla: del sud e portatori di luoghi comuni del sud. Arrivano con ceste di vino e cibo vario, urlano, saltano, abbracciano tutti come se fossero parenti, la moglie è in evidente stato di ebrezza e il marito è in evidente stato di deficienza. Tre figli, uno più mammone dell’altro, non vedo l’ora di arrivare al momento in cui si elimineranno a vicenda. Li odio, tutti.
Oltre alla famiglia, c’è il famigerato trans. Senza bisogno di Platinette che indaga fuori onda, si sa, Silvia prima si chiamava Silvio, ma adesso ha tutte le carte in regola, il coso non ce l’ha. E’ una donna. Nata da madre sudamericana e padre siciliano, residente a Gallarate (una via di mezzo insomma). La Marcuzzi, col solito buonismo, si affretta a precisare che Silvia non deve spiegare a nessuno la sua identità sessuale, che è una donna a tutti gli effetti. Nobile. Fatto sta che ha la voce di un baritono, o è un trans o una donna con una trachea distrutta. Spero solo che l’Italia non la faccia vincere per dimostrare di avere un cuore.
E in fatto di far vincere per dimostrare di essere United Colours of Italia, tra i tre concorrenti nella bolla vince Alì, che lascia a casa i quaranta ladroni ed entra con una laurea in ingegneria e con “io amo le donne”. Sono sempre stata convinta che un uomo che deve precisare ogni volta quanto ama le donne abbia qualche problema di autostima/virilità. Comunque sia, abbiamo pure il tizio che è nato a Beirut sotto le bombe, evviva l’integrazione.
Ad un certo punto entra anche la sosia di Afef. Gli uomini sbavano, il bauscia credeva che lei fosse il trans (”scusa se ti guardo un po’ così, ma pensavo tu fossi la sorpresa…”), lei fa la civetta ma nessuno ancora sa che ha 18 anni ma ne dimostra 35.
Il mio preferito, Mauro, arriva un po’ sfavato, sì, son qua, bello, ma non facciamoci prendere dall’entusiasmo, non c’ha più voglia di fare il muratore tra i monti e le pecore e, una volta entrato, esordisce con “bello, sto profumo de legno”. Ti amo.
La dottoressa napoletana. Di giorno chirurgo, di notte zoccola. Un supereroe. Il bustier troppo stretto le impedisce di camminare in modo umano, per tutta la sera saltella e dice che vuole tornare a casa. E tornaci, quella è la porta. E ricordati il bustier.
La pugilessa. Fantastico, pure una pugilessa quest’anno. “Chi mena per primo mena du’ vorte”. Ah, la saggezza popolare. Un incrocio con frontale tra Floriana e Milo, una delle donne più brutte mai viste sulla faccia della terra. Se vince espatrio, che si sappia.
Una cosa che mi ha fatto molto ridere è la coppia che è stata divisa, lui entra, lei no. Imprevedibile proprio. Lui un giovanotto brasiliano con trecento denti, lei una sulla via dei quaranta che ha trovato carne giovane, ma attenzione, lei si fida. Brava. Fidati. Ognuno ha le illusioni che si merita. Mentre entra in casa qualcuno dice (non ricordo, forse l’omino del cervello di Ascanio) che sarà ovviamente triste per aver lasciato la moglie. Questo invece saltella, ride e non vede l’ora di togliersi dalle palle la vetusta. Che intanto piange. Oh, ma si fida ed è questo che conta.
Nadia. Nadia è Selvaggia Lucarelli. E mi piace, più che altro perché, se non ho visto male, c’ha due fianchi che fanno provincia, e finalmente porca zozza, una donna normale. Mia madre però sta perdendo colpi, quando le telefono per dirle “somiglia alla Lucarelli” lei mi risponde con “chiiiiiiiiiiiii?”. La vecchiaia.
Gianfilippo, invece, è l’emulo del Bauscia (che si chiama Roberto, ma ci son talmente tanti altri modi per chiamarlo che mi pare di sminuirlo col suo vero nome), solo più piccolo, meno abbronzato e meno in paresi facciale. Meno San Babila anni 70 insomma.
Poi, chi altro? Andrea, quello che a tempo perso fa il modello (certo, io a tempo perso faccio il presidente del consiglio, ad ognuno il suo), ma è tanto un bravo ragazzo uscito or ora da una delusione d’amore, e Teresa, il mezzo uomo, con un passato punk e una passata voglia di farsi suora. Non è mai troppo tardi.
Se non sbaglio, mi rimane solo il coatto di turno, Francesco. Questo Francesco è tutto quello che non voglio in un uomo, grosso, grezzo, che sembra nato con una spranga in mano e una lattina di birra nell’altra. Spero si sotterri da solo per vergogna, nel giardino finto. Che fa molto Cinecittà anni 2000.
MonicaGellerB
22 Gennaio 2008 @ 11:15Eh, volevo metterci pure il link alle schede dei personaggi, giusto per farsi una cultura, ma mi son dimenticata. Qua.
Giò
22 Gennaio 2008 @ 11:53Ecco, precisiamolo che hanno scelto la famiglia siciliana più stereotipata che c’era!!!…ecco…
Personalmente io il Grande fratello lo guardo solo per potermi poi godere appieno Mai dire grande fratello…
Joy
22 Gennaio 2008 @ 11:58Non ho seguito purtroppo. Però incuriosita da ’sto MAURO sono andata a cercarlo nel tuo link… e non c’é!!!
ilari
22 Gennaio 2008 @ 12:21ieri sera l’ho visto un pò,ed ecco le mie considerazioni:1 il milanese è ubaldo pantani in versione lapo,sono sicura
2 come fa la napoletana ad essere già medico a 26 anni?
3 veramente quella tipa ha 18 anni?oddio sembra mia nonna!
4 odiosi i siciliani stereotipo di se stessi(io sono campana eh, non è razzismo!)
5per il libanese, prima impressione:il sayid dei poveressimi, poi guardandolo bene è carino, a me ricorda un pò mike,il fidanzato di phoebe
6 vogliamo parlare dei buzzurri di forza nuova che hanno sfasciato la bolla a ponte milvio?
comunque ad un certo punto mi sono scocciata, e per divertirmi un pò ho visto prima mastella a “porta a porta” e poi scrubs
Giò
22 Gennaio 2008 @ 12:34@Joy: penso che Monica parlasse di Mario…
oppure il suo preferito è proprio uno che non c’è!!! 
A.
22 Gennaio 2008 @ 12:43ha ragione Ilari. Come si fa ad essere medici a 26 anni? Al massimo laureati e specializzandi, forse…
Quando ho visto Silvia ho guardato come ero io in quel momento e mi sono vergognata… la concorrenza è aumentata
ciccio
22 Gennaio 2008 @ 12:59io ci son capitato facendo zapping, giusto mentre i piccioncini si salutavano ma lei si fida. fossi in lui, non mi fiderei io.
Joy
22 Gennaio 2008 @ 12:59@Giò “oppure il suo preferito è proprio uno che non c’è”… béh! Sarebbe divina!
Comunque anch’io ho pensato a Mario. “Grazie Mario!” cit.
Mbee
22 Gennaio 2008 @ 14:07Parliamo di cose serie..
Dove caspiterina sta il Figaccione di turno??
Cioè non ce ne dovrebbe essere tipo uno per edizione??
Ce ne deve essere almeno uno per cui sbavare..Eh su..
Mi toccherà ripiegare su Alì..
ilari
22 Gennaio 2008 @ 15:20mbee credo che il figaccione di quest’anno sia proprio il libanese,o quello brasiliano
Alianorah
22 Gennaio 2008 @ 15:43A me piace Alì. Lo vorrei Aquì
lattis
22 Gennaio 2008 @ 17:21Questo post è eccezionale. La coppia divisa all’ingresso sarà fonte di grandi risate per la gialappa’s,, direi
Vanilla
22 Gennaio 2008 @ 21:34La dottoressa avrebbe già un debole per il libanese, che poi lui ama le donne quindi siam tutti contenti. Puoi aggiornare tua mamma ihih
p.s. Regà comunque gli Specializzandi sono MEDICI a tutti gli effetti eh
Mbee
22 Gennaio 2008 @ 21:47@ilari
Uff..A me non convincono molto..
:S
MonicaGellerB
23 Gennaio 2008 @ 10:40Sì, era Mario, mi sono confusa…
Comunque il figaccione quest’anno direi che non c’è…hanno presentato Andrea come il modello mancato ma a me fa un po’ schifio.
Gianfilippo, se solo fosse più alto…
Ieri, nella striscia quotidiana MAURO si è confuso parlando della trans…qualcosa come “lei lui…”…mi ha fatto morire. Tra l’altro, è di un’ignoranza abissale, nel senso che sbaglia verbi ogni due parole. E’ irresistibile.
ilari
23 Gennaio 2008 @ 10:51monica hai sentito di heath ledger? povero mi dispiace tanto..
yaris
23 Gennaio 2008 @ 10:52mauro è l’umbro giusto, cmq il milanese è un incrocio tra guido nicheli e raffaello tonon, secondo me alla fine riovelerà di essere un giovane comico del derby, storico liocale milanese che ha riaperto i battenti dopo anni e dirà a trutti, se volete continuare a vedermi venite al derby
MonicaGellerB
23 Gennaio 2008 @ 10:54Ilari, cadi a fagiuolo.
Yaris, da quello che mi dice la mia informatrice (mia madre), che segue attentamente il tutto su Sky (vi pare che se lo lascia perdere?) il bauscia è simpatico…vedremo.
dulcamaranta
23 Gennaio 2008 @ 11:14Ma l’omino del cervello non era di Pasquale Laricchia? Bah, forse ognuno ha il suo…
yaris
24 Gennaio 2008 @ 08:28in egffetti non è masle, potresti chiedere alla tua informatrice su che canale sdi skyu lòo fanno vedfere, grazie, cmq in effetti non è male, anche se cmqw è un soggwttone e secondo me ci fà
Joy
24 Gennaio 2008 @ 18:39Yaris, ti prego, dimmi che tutti quegli errori di battitura li fai volontariamente! (si scherza, eh, non te la prendere)
MonicaGellerB
25 Gennaio 2008 @ 09:54dulcamaranta, credo che ognuno abbia il suo…