Libera interpretazione
…apri la porta a un guerriero di carta igienica…”
A parte che fino a qualche anno fa pensavo dicesse “apri la porta a un guerriero di carta di celica” e Dio solo sa cosa minchia voglia dire e che cosa abbia io nella testa, ma, mi domandavo, quando sentite questa frase, non vi viene in mente anche a voi un tizio ricoperto di carta igienica, magari quella a fiorellini, che suona un campanello, con una spada fatta di cotton fioc e uno scudo di dischetti di cotone?
Poi una tizia apre la porta e il guerriero a tre veli fa “ciao, sono il guerriero di carta igienica…hai fatto il vino leggero quando non c’ero?”.
…
pinkaholic
28 Dicembre 2007 @ 10:05tipo che io cantavo “i giardini di marzo” di battisti dicendo “in fondo all’anima c’è l’immensi”, e non sapevo proprio che roba fosse sto immensi…
MonicaGellerB
28 Dicembre 2007 @ 10:09ah sì, quello pure io…ma non è colpa nostra, è che si mangiano le parole.
…
Holly
28 Dicembre 2007 @ 10:28Nella canzone di Umberto Tozzi l’unica frase che ha un senso è “Ti amo”, tutto il resto è ermetismo puro. Comunque anch’io mi immagino sempre il guerriero avvolto nella carta igienica, ma non a fiorellini, bianca tinta unita…
LeggeParziale
28 Dicembre 2007 @ 11:05Fa punti se vi dico cheio recitavo “e liberaci dal MARE, Amen” chiedendomi perché Dio dovesse liberarci dal mare? E questo fino ai 9 anni, eh!
Per non parlare del mio amico che si chiedeva che razza di nome fosse “ntevene”. Non avete capito? Ecco:
” Che scioglie il sangue dint’e vene sai …” da CARUSO di Dalla. Lui capiva ” il sangue di Ntevene”.
Certo che il nome Ntevene a Chanel ci fa un baffo!
pinkaholic
28 Dicembre 2007 @ 11:47ah, beh, io in queste cose dò il meglio di me. “riposìno in pace, amen”, dicevo.
ciccio
28 Dicembre 2007 @ 11:58eeeehhh?
MonicaGellerB
28 Dicembre 2007 @ 13:26ciccio, che c’è, ti ho sconvolto?
Legge, effettivamente “ntevene” si può confondere con un nome…il fatto è che “che scioglie il sangue”…quindi si scioglierebbe il sangue a qualcuno. Una visione splatter.
MonicaGellerB
28 Dicembre 2007 @ 13:29Effettivamente, “vesti la rabbia di pace e sottane sulla luce”, deve essersi fumato qualcosa di pesante quando l’ha scritta.
Stefano Gallagher
28 Dicembre 2007 @ 13:29L’ho sempre catalogata nella serie dei testi deliranti, insieme a “questo amore è un gelato al veleno” e “verde coniglio dalle mille facce buffe”.
Harrr
klakli85
28 Dicembre 2007 @ 14:10io pensavo semplicemente che fosse un guerrierio che faceva cagare…!
son poco romantica..
MonicaGellerB
28 Dicembre 2007 @ 14:19Louis Thomas. LOUIS THOMAS BUFFON. Cioè, della serie, mettiamo due nomi che con il cognome fanno tre parole che finiscono con una consonante. Che poi, Thomas, vabbè, ma Louis proprio non c’azzecca niente..
Alianorah
28 Dicembre 2007 @ 19:43Mio figlio invece di “Osanna nell’alto dei Cieli” cantava “Oh salta nell’alto dei Cieli”.
MonicaGellerB
28 Dicembre 2007 @ 20:07Io “Susanna nell’alto dei cieli”…
Joy
28 Dicembre 2007 @ 21:46Mi sa che l’ho già scritta da qualche parte… comunque per me era: “Tu sceeendi daaalle stelleee…” ecc. ecc. fino a “Oh Dio PELAAATOOO”, che urlavo a squarciagola in Chiesa durante la Veglia, all’età di 5 anni, con mia nonna che mi fissava strabuzzando gli occhi e sull’orlo di una crisi isterica, paonazza in volto…
Joy
28 Dicembre 2007 @ 21:56- ” Dimmi come mai ma chi sarai per farmi stare qui, qui seduto in una stanza pregando per USCI’ ”
- ” Motocicletta, RIESCI A CAPI’ ”
Come fossero entrambe state scritte in romano stretto…
Alianorah
29 Dicembre 2007 @ 02:17Ecco, a proposito di “Tu scendi dalle stelle” mia cugina cantava “O bambino pieno di vino”.
pat
29 Dicembre 2007 @ 13:43e sempre in “ti amo”, io capivo fammi abbracciare una donna che “spira cantando” e non capivo perchè quella dovesse cantare mentre moriva