I vari tipi di dipendenza
Chi mi legge da un po’ sa che questo periodo di feste per me è tragico.
Chi mi legge da un po’ sa anche che il mio compleanno è tragico, figuriamoci Natale, Capodanno e Befana tutti insieme.
La malinconia regna sovrana, a pensare al giorno di Natale mi viene la nausea e non soltando perché ultimamente non sto mangiando praticamente niente e il solo pensiero di strafogarmi di insalata russa (cosa che sicuramente farò) mi fa sentire male, ma perché il periodo delle feste natalizie è così, se non si è malinconici non è festa.
Questo anno rese ancora più amare dalla possibilità sfumata in pochi secondi di passare finalmente un capodanno decente con l’unica persona con cui vorrei passarlo. Quindi probabilmente a Capodanno mi taglierò le vene.
I sentimenti tipici di questo periodo, insomma.
Tutto questo prologo per dire che l’unica cosa che mi tira su è comprare.
Compro anche una stupidata e mi sento meglio.
Il dilemma è che vorrei fare un giro in centro, nel caos pre natalizio di Milano, ma ho paura di uscirne senza un soldo in tasca, visto che in questi momenti metto mano al portafoglio facilmente (spezzo un’arancia a mio favore e dico che un po’ ne ho donati a Telethon, che qua siamo persone ammodo).
Ora, il fatto è questo: io non vario.
Mi fisso sempre su due articoli e quelli sono, li accumulo e non so cosa farmene. Rossetti (& affini) e borse. Borse e rossetti. La mia camera è piena, che se solo mia madre sapesse mi disere…diserere…dis…mi toglierebbe l’eredità.
Ora, un rossetto ogni tanto non fa male, ma voi, donne, sapete quanto può costare un rossetto fatto bene. Sapete che se se ne comprano già tre in una settimana, oltre ad avere grossi problemi, un bel gruzzoletto se ne va.
Lo dico con un po’ di vergogna, ma credo di averne almeno una trentina, tra tutte le varianti. Se si esclude quelli che ho regalato perché ho sbagliato tonalità. Ed è un dolore fortissimo accorgersene una volta tornate a casa.
E le borse, non parliamone. Le borse, le mie borse, le mie adorate borse, che non poggio mai per terra o su superfici sporche, le mie amate borse. Mille tipi, mille varianti e porto sempre le stesse. Non riesco a trattenermi, quando vedo una bella borsa mi immagino di riempirla di ogni cosa da me ritenuta necessaria e non capisco più niente, indipendentemente dal costo, che valga cinque euro o che ne valga 500.
Ma ora, il succo, spiegatemi, di che cazzo me ne facevo io del coso per le labbra all’albicocca? Ma de che, dico io, de che. Che tristezza, vado a comprarne un altro.
(ps: donne - è arrivato l’arrotino: non è che potete consigliarmene uno buono? No eh? Eh? Esiste un posto dove ci si disintossica da cosmetici?)
Joy
15 Dicembre 2007 @ 12:03Ti consiglio di leggere (se non l’hai già fatto) “I love shopping” & Co. Ti passa la voglia di spendere… te lo dice una che di fronte a scarpe, borse, cosmetici ed articoli per la casa non la ferma nessuno.
L.B.
15 Dicembre 2007 @ 12:29La malattia delle borse! Come ti capisco! Sono problemi che chi non ce li ha li prende sottogamba, invece ci sarebbe da organizzare un telethon per noi povere borsaholic!
(no, sul rossetto non saprei come aiutarti, io non lo uso!)
Viola
15 Dicembre 2007 @ 16:21Probabilmente tu l’avrai già fatto, ma io proverei: un rossetto Calvin Klein (a cui abbinare la borsa per il pc nera, quella coi loghi lucidi, in caso manchi alla collezione), il gloss Clarins che vicino a casa mia costa solo 13 euri, una roba per le labbra di Madina e un balsamo miracoloso della farmacia (che si sa, i rossetti non idratano mai a dovere). Ah, proverei pure qualcosa da Shu Uemura.
sogliadibronzo
15 Dicembre 2007 @ 20:18ohi ohi…ti capisco…anche a me la vista di una borsa annienta ogni capacità di controllo
LeggeParziale
16 Dicembre 2007 @ 11:36Ti senti in colpa per aver acquistato troppi rossetti? Prendi esmpio da questa donna dall’alta moralità:
http://www.p40.it/images/294.jpg
Usali tutti. Contemporaneamente.
Ghebuz
17 Dicembre 2007 @ 09:22Come ti capisco, sto provando un odio incredibile verso i mercatini di Natale che stanno infestando tutti i paesi qui intorno.
yaris
17 Dicembre 2007 @ 09:56altre due vite rovinate:
la figlia di paolo binolis si chiama adele virbginia e il figliov di luca ward e di quella gallina della desideri si chiama lupo, un nome normale no!!
Sidhe
17 Dicembre 2007 @ 10:58E il Milan è sul tetto del mondo!
MonicaGellerB
17 Dicembre 2007 @ 12:02Viola, non so se odiarti o amarti e venerarti per il resto della mia vita. Forse la seconda.
E comunque, oh, alla fine un lucidalabbra me lo sono preso eh.
La malattia avanza.
E il Milan è sul tetto del mondo
lagutti
17 Dicembre 2007 @ 15:47io ti adoro. sono l’adolescente del post sopra… ah ah ah. Ma sul “donne è arrivato l’arrotino” ho riso millenni
FanZen
17 Dicembre 2007 @ 21:56“Questo anno rese ancora più amare dalla possibilità sfumata in pochi secondi di passare finalmente un capodanno decente con l’unica persona con cui vorrei passarlo”
Sicuramente Silvio Berlusconi ti ha dato buca. Il problema è che fa così solo con alcune. Credo che abbia già un impegno con una certa Aida…
MonicaGellerB
18 Dicembre 2007 @ 09:31FanZen, non fai ridere, te ne rendi conto?
Viola
18 Dicembre 2007 @ 17:51Facciamo che ti odio io, per ividia: non posso permettermi manco un Labello…
ilari
18 Dicembre 2007 @ 20:03io quando sono un pò giù(tipico nel periodo di reclusione pre-esami) seguo la tua stessa terapia( con la variante “assalto alla feltrinelli”, altrettanto pericolosa), e per non farmi venire scrupoli compro i labello care gloss&shine, costano massimo 3 euro e sono molto carini, li ho quasi tutti..(certo, il gloss dior è tutta un’altra cosa!)
MonicaGellerB
19 Dicembre 2007 @ 09:18Ilari, pazza, se andassi alla Feltrinelli non rimarrebbe più niente, probabilmente porterei via anche le casse.