Un’oasi di felicità
Ieri ho visto uno dei più bei programmi in circolazione: lo Zecchino d’oro.
Lo zecchino d’oro festeggia i 50 anni (anche Linus e l’Esselunga, ma non mi pare che ci sia sto grande spolvero), e così sia; a quanto pare, per festeggiare, hanno chiamato Francesco Salvi, noto amico dei bambini, e Lorena Bianchetti, nota suora della televisione italiana avvistata l’anno scorso mentre ballava scosciata a Buona Domenica. Ah, la coerenza.
Ma nonostante tutto, e nonostante un mago Zurlì pieno di botulino e non vestito da deficiente in azzurro ma con una giacca color vomito di velluto, vi dirò, l’ho guardato con gusto. Almeno fino al momento in cui sono crollata in coma da stanchezza, che due giorni a Milano son bastati per sfinirmi.
Comunque, è stato bellino, le canzoni erano carine, non come le tagliatelle di sta ceppa di nonna Pina, ma “bullo citrullo“, un fiorire di rime che guarda, erano proprio belle; e poi, i bambini, alcuni stranieri, all’insegna del volemose bene anche se abito a due milioni di chilometri di distanza, che cantavano in un italiano stentato, ma erano lì, tutti carini e impacciati, compreso l’americano che pronunciava “sorriso” in un modo che vi avrei fatto sentire. Suorruiso. Che tenero.
E’ stato fatto vedere anche un filmato del ‘94 con un Pavarotti dalla faccia sana che cantava Quarantaquattro gatti con una decina di bambini, una cosa che se i telegiornali avessero fatto vedere come omaggio dopo la sua morte avrebbero fatto una gran bella figura.
E’ stato un piacevole diversivo, tra i pedofili e i drogati delle Iene e le torte in faccia di Distraction, ma una cosa non mi sta bene: il coro.
Gli odiosi bambini che strillano durante il ritornello, non potrebbero essere sterminati? Una registrazione non sarebbe tanto bella? Tutti reattivi e scattanti, come se gli avessero ficcato un imbuto in bocca e li avessero riempiti di zucchero prima di entrare, con quelle facce da saputelli, che annuiscono sornioni come a dire “sì sì, io conosco la canzone e te no, pezzente che non sei altro“.
E sopratutto le bambine, perché i pochi bambini hanno lo sguardo da “che cazzo ci faccio qui? chi mi ci ha messo?”: con quei codini, quelle facce da schiaffi, tutte, dalla più piccola alla più grande, che sculettano e muovono le ginocchia.
Una petizione a favore della registrazione, subito.
badgi
21 Novembre 2007 @ 11:40Io li ho anche visti dal vivo una volta quelli del coro.
Sono dei veri professionisti!
Inquadrati evanitosi come star.
Fanno molto Frankenstein. Grottesco il modo di atteggiarsi in rapporto all’età! Un plauso va però fatto alle maestre del coro. Onesto. Sanno come disciplinarli.
pagly
21 Novembre 2007 @ 13:12uha…credo di non aver mai visto lo zecchino d’oro, manco da piccola.
Ma ho sentito alla radio (da linus) che mago Zurlì odia quella calzamaglia, quindi gli fa bene non indossarla…e che lui (Cino tortorella) era il regista teatrale di una cosa su Mago Zurlì, e fu chiamato a coprire un buco in tivì…cosa che doveva durare 20 giorni. Che poi sono diventati 50 anni facendone il conduttore più longevo di uno stesso programma!
Alianorah
21 Novembre 2007 @ 14:00I bambini del coro dello Zecchino si sono sempre distinti anche per la loro straordinaria bruttezza. Tutti.
Mbee
21 Novembre 2007 @ 14:36..E pensare che da piccola li invidiavo, io..Quei bambini là..
Anche se adesso proprio non ricordo Perchè..
Holly
21 Novembre 2007 @ 16:22Mamma come odio quelle bambine, tutte smorfie e sdentate all’inverosimile… e Alianorah come hai ragione se sono brutte, devono fare una sota di casting al contrario!!
alesstar
21 Novembre 2007 @ 17:32nahhh, inutile. quando canti in un coro ti senti figo come madonna, c’è poco da fare. è per quello che hanno quella faccia da saccente, si credono già delle rockstar.
Vanilla
21 Novembre 2007 @ 18:42Ma ci sta ancora il mitico coro dell’Antoniano di Bologna??
E topo gigio c’è ancora là in giro o ha fatto un contratto con mediaset?
Son domande eh.
yaris
22 Novembre 2007 @ 08:38non ricordo dove l’ho vista e chi kla faceva, una parodia troppo spassosa sullo zecchino, forse a mai dire lunedì