L’inizio della fine
Io fino a poco tempo fa consideravo il tg5 il telegiornale più serio della televisione italiana (esclusa La7, che purtroppo non conta un cazzo, diciamocelo), e parlo del periodo Mentana-Sposini-Parodi, prima di diventare la copia abbronzata della mia oculista, che non riesco più a guardare in faccia senza canticchiare la sigla di Verissimo.
In più, la sigla dell’edizione della mattina mi ha accompagnato per i cinque anni del liceo, quelle giornate che iniziavano alle sei e mezzo e mi vedevano dondolare sopra il caffè come un’ebete. Bei tempi.
Il tg1 bleah, il tg2 è la copia di Studio Aperto, che a sua volta è un po’ quello che è, ormai lo sappiamo tutti; Il tg4 e il tg3 non li prendo in considerazione in quanto pura propaganda, uno da una parte uno dall’altra, e non ho bisogno di lavaggi del cervello.
Tra l’altro, il primo ha un’impostazione assurda, senza titoli e senza una maledetta sedia: mettetevi a sedere porca zozza! Vederli in piedi mi mette angoscia, dondolano e non sanno dare le notizie, mi aspetto che da un momento all’altro dicano “sì insomma, dice che è andata così ma non ne sono molto sicuro, voi non fidatevi”; uno sembra in rigor mortis, l’altra pure e non parliamo di Fede. Il secondo è lo squallore e la tristezza fatta tg, quindi amen.
Rimane solo il tg5. Questo fino a quando non arrivò Rossella, portatore di una ventata di Studio Aperto che nessuno voleva. Poi è arrivato Mimun, un cognome che mi ha sempre spanciato dal ridere, soprattutto associato al nome Clemente e, non si sa ancora perché, ho sperato che tutto tornasse come prima (anche se come Mentana nessuno mai)(TORNA).
Adesso mi dicono che dal 5 novembre cambierà tutto: studio, grafica, rubriche, le scarpe della Parodi e ci saranno anche nuove conduzioni.
Ora, voglio dire, a me sta bene tutto, perché rinnovarsi è la prassi, ma c’era proprio bisogno di prendere la Guarnieri (che, vi ricordo, era quella che a Scherzi a Parte ha creduto come una deficiente alla Torre di Pisa caduta, momenti di intensa vergogna) e la Gasparini da Studio Aperto? Davvero, che problema c’era con i già presenti? Non erano abbastanza credibili? Perché attingere da quel branco di cerebrolesi e lobotomizzati (con tutto il rispetto) di Studio Aperto? Eh? Una scimmia con un carillon non era meglio? Di sicuro avrebbe soddisfatto la mia sete di conoscenza. Sarebbe andata bene anche un’inquadratura fissa di 30 minuti sul tapiro di Striscia la notizia. O anche una sedia vuota.
mmm...
22 Ottobre 2007 @ 11:57monica, mi dispiace, ma mi deludi.. ma come?? vedi il tg5? veramente fai?? e lo consideri anche serio??(a parte le modifiche che a quanto pare non ti garbano…) O.O non ci credo…
ciccio
22 Ottobre 2007 @ 12:58non dimenticare che in quei contesti la meritocrazia non c’entra una ceppa. salvo rarissime eccezioni, in rai vanno in video giornalisti con tessera di partito in tasca e a mediaset fedelissimi di questo o quel capoccia.
PiccoloKin
22 Ottobre 2007 @ 13:00Mi dispiace ma il TG5 proprio per quell’aria pseudo-liberale ero il peggiore di tutti. Mentana e Vespa sono due facce dello stesso padron… ehm poter… ehm medaglia ecco medaglia.
(^o^)
badgi
22 Ottobre 2007 @ 13:20Di’ la verità! Volevi starci tu nello studio a leggere le notizie….
giuy
22 Ottobre 2007 @ 14:23il tg5 noooooooooo
ciccio
22 Ottobre 2007 @ 14:51dì, ma il piccolo tobias (
) del piero non merita un post?
Alianora
22 Ottobre 2007 @ 15:31Queste sono notizie che non si vorrebbero mai sentire…aridatece Chicco!
Ares79
22 Ottobre 2007 @ 18:22Il declino del tg5 è iniziato con la nascita di Gusto…
Ah,per la tua gioia ho messo qualche video dei Queen nel mio blog, spero siano di tuo gradimento.
ilari
22 Ottobre 2007 @ 20:38anche io mi ricordo del tg5 come primo tg che ho seguito,del periodo elementari e medie ricordo l’oroscopo e l’ora esatta(con la grafica tristissima e quella musichina ipnotica,e beccavo sempre l’avviso delle 7.45).da quando ho iniziato l’università l’annno scorso e mi sveglio per prima guardo sempre omnibus,con il must di vaime alle 7.30,e poi il “tema del giorno” con gente rissosa e astiosa già alle 7.40. il tg5 non lo vedo più,parlano solo della brambilla,delle rapine in villa e di garlasco/erba/cogne, quello di la7 mi piace,poi i giornalisti sono simpaticissi
ilari
22 Ottobre 2007 @ 20:39e a proposito di gusto,vi ricordate quei servizi fastidiosissimi sui cuochi delle squadre di calcio?
luigi
22 Ottobre 2007 @ 21:40se vi lamentate dei soliti tg,provare a guardare euronews .saluti yggjg
giuy
22 Ottobre 2007 @ 22:23Monicaaaaaaaaa forse il tuo sogno si sta avverando: http://www.tgcom.mediaset.it/gossip/articoli/articolo384655.shtml
enrico
22 Ottobre 2007 @ 23:13mentana e sposini. adesso passo oltre
yaris
23 Ottobre 2007 @ 08:42mony, però le salverei, in particolare la gasparini- , cmq altri in pèassato soino passati da studio aperto al tg5, e tutta gente ben preparata.
MonicaGellerB
23 Ottobre 2007 @ 11:13Partendo dal presupposto che la mattina guardo La7 e che quando sono a casa guardo Sky Tg24, mettiamola così: all’una e alle venti, se devo guardare un telegiornale, guardo il tg5. Soddisfazione a Rai1 non la darò mai.
Sidhe
23 Ottobre 2007 @ 15:28Sottoscrivo in pieno questo post , che poi Studio Aperto è la brutta copia di un rotocalco!
Zengione
1 Novembre 2007 @ 19:04«Io fino a poco tempo fa consideravo il tg5 il telegiornale più serio della televisione italiana»
Un telegiornale che ha spinto definitivamente l’informazione televisiva di tutte le reti del duopolio verso l’infotainment. Ottima scelta.
«Il secondo è lo squallore e la tristezza fatta tg, quindi amen.»
Ah, qui sei proprio entrata nel merito con un’argomentazione ineccepibile che ti fa onore. Non traspare nessuna vena di qualunquismo. Complimenti.