Occhio rosso
Non sopporto addormentarmi di pomeriggio, per il semplice motivo che poi la notte sono sveglia come un grillo, mi rigiro nel letto in cerca della posizione giusta e non trovo pace davanti alla tv. Che è un po’ quello che sta succedendo stanotte, visto che questo pomeriggio sono miseramente crollata sul divano. Fortunatamente (ma anche no) ho notato che qualcuno aveva messo su Sky un film che pareva decente per la situazione, da leggere: aveva la pretesa di definirsi “thriller” quando in realtà anche un bambino di tre anni avrebbe previsto ogni mossa azzerando qualsiasi tipo di suspense, quindi non avrebbe compromesso un mio eventuale sonno traumatizzandomi, con una trama adatta alle poche capacità mentali di una ancora sveglia. Decido che va bene così.
Comincio a vederlo già iniziato, ma non credo di essermi persa molto: una rossa lavora in un hotel, dove sta per arrivare quello che credo sia un politico. Prendetelo come dato di fatto. Questa rossa, in aeroporto, incontra un tipo che pensi fin da subito “lui è l’assassino, il mandante, il sicario, picchia cani e bambini, violenta le vecchie e incendia boschi”, ma no, lei gli sorride sornonia, te la darò, forse sì forse no.
Coincidenza vuole, grazie anche ad un imprevedibilissima sceneggiatura, che i due si ritrovino accanto sull’aereo, ha-ha, che coincidenza, ha-ha, non sei una maniaca, ha-ha, no figurati, ha-ha, cambia camera al tizio politico così possiamo ucciderlo meglio altrimenti tuo padre crepa.
Ha-ha.
La tensione si taglia con un grissino, di quelli che tagliano anche i tonni, quindi grissini tosti.
Lei piange, e non si sa perché, visto che mantiene dei capelli perfetti per tutto il film, nonostante rischi spesso di morire (in modo ridicolo, ma sempre morte è), di che ti lamenti, stronza. Lui gode come un riccio, finalmente una parte dove può fare il cattivo, si farà notare, diventerà famoso, il nuovo Jack Nicholson. E infatti, avete mai sentito parlare di Cillian Murphy? Io no, appunto.
Insomma, telefona, non telefona, c’è il temporale e non si può, i telefoni non funzionano, non tentare di chiedere aiuto altrimenti ti do una testata, ma anzi no, guarda, sai che c’è, te la do lo stesso, sbam, nessuno si è accorto di niente, vedi che figata fare film?
La noia mortale fino a che, poco prima di scendere dall’aereo, lei decide che è meglio, ma sì, forse è meglio, conficcargli nella trachea una penna. Non che la cosa sia talmente paurosa da farti cambiare idea sul film, è che lì per lì fa un po’ schifo. Poi passa, la noia torna, i soliti convenevoli, ciao noia, bentornata, come stai come non stai, e si va avanti.
Lei scappa dall’aereo, il come non è dato sapere, mi sono distratta (ho sbadigliato, ndM), si rincorrono un po’ per l’aeroporto, lei sfugge alla polizia con ottimi trucchi che neanche Macchianera, si nasconde dietro libri, cespugli, dita delle mani, fa finta di parlare con altre persone e poi se ne va, una vera volpe. Una stola di volpe. O una sòla. Difficile dirlo.
Lui non è che faccia una migliore figura, nella fuga strappa un foulard ad una tizia e, mettendosela al collo per tappare il buco (bleah), diventa magicamente il cattivo gay, si è fottuto la carriera. Amen.
Tutto va avanti all’insegna del “se t’acchiappo poi lo vedi” e “tanto non mi prendi, coglione”, fino a che lei non entra con un Suv (che sconfina nella categoria autocarri) nel salotto di casa sua. Oh ciao papà. Ciao Lisa, tutto bene? Ma no figurati, mi sono schiantata nel tuo salotto con una macchina rubata perché non sapevo come passare il pomeriggio. Me lo faresti un caffè? Ovviamente, buco-nella-trachea è in casa, con tanto di foulard ancora al collo, una paura guarda, che se non è seta quel coso comincio a tremare all’idea che sia sintetico! Insomma, che due coglioni, alla fine il padre si riprende (ovviamente l’avevano accoppato) e spara al tizio prima che sbrindelli sua figlia. Grazie papà. Allora, sto cazzo di caffè?
In poche parole, sarà anche un film banale (il regista è Wes Craven, lo stesso di Scream, una garanzia proprio), ma io per tutto il tempo non ho fatto altro che pensare “cazzo…lei è scappata dall’aereo…e ha lasciato la borsa lì“. Non sono riuscita a pensare ad altro, neanche quando nei titoli di coda ho visto “Passeggero Irato” e “Gentile signora”.
Per quanto ne so, la borsa è ancora lì. Cazzo.
LeggeParziale
20 Agosto 2007 @ 01:50No, ma ti ringrazio dal più profondo degli abissi. Datosi che io o dormo 20 ore di seguito o non chiudo occhio proprio e stanotte quest’ultima era l’ipotesi più accreditata, ’sta sinossi cade a fagiUOlo. A me della borsa non me ne frega una ceppa e la noia sconfinata che ho percepito del film m’ha conciliato Morfeo. Grazie, davvero.
kisal
20 Agosto 2007 @ 04:18madonnina… che bella storia
Wes Craven è proprio pauroso, e poi: come è il titolo del film che me lo vedrò di sicuro? mica per niente, perchè darò un’occhiata a quella borsa x documentarmi sull’ultima volta che la si vedrà nelle scene
MonicaGellerB
20 Agosto 2007 @ 04:23Legge Parziale, prego.
Vorrei far notare l’ora, 4.20 e passa. Sono riuscita ad addormentarmi alle 3 e mezzo e poco dopo mi ha svegliato un tuono che poteva facilmente essere scambiato per un attacco nucleare. In compenso, ho visto anche “Spanglish” (questo http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35616).
(…)
Che cagata disumana.
Ps. Ho paura dei tuoni, specialmente la notte, se non mi faccio viva sarò morta d’infarto. Pace all’anima mia.
MonicaGellerB
20 Agosto 2007 @ 04:24Kisal, Red Eye…potrei consigliartelo se non riesci a dormire ma non è che mi abbia conciliato il sonno. Quindi non serve a niente. Ecco.
giuy
20 Agosto 2007 @ 09:13SPanglish però aiuta il sonno! Avrò provato a guardarlo due o tre volte, visto che ce l’ho in dvd, ma non sono mai riuscita ad arrivare alla fine
LeggeParziale
20 Agosto 2007 @ 10:02Ecchime. Il mio film di oggi è “Per Chi Suona la Campana”. No, perché stanotte qualcuno mi ha ficcato la testa dentro uno di questi simpatici arnesi e ci ha dato dentro di sonata, se no come mi spiego il caleidoscopio di meravigliose sensazioni che mi frulla nel capo? Oggi morirò. Di sonno.
Signor Ponza
20 Agosto 2007 @ 11:12Ecco perché di notte preferisco le trasmissioni scadenti delle tv locali.
ciccio
20 Agosto 2007 @ 11:22la prossima notte insonne ti consiglio le televendite di quadri o tappeti. uno spasso assoluto, da farci trattati di sociologia applicata al popolo bue.
(ma a quell’ora possibile che nessuna tv locale mandasse un pornazzo senza le scene hard per ottemperare alla legge*?)
(*succede davvero eh)
MonicaGellerB
20 Agosto 2007 @ 11:27ciccio, non è che il mio più grande desiderio sia vedere pornazzi su tivvù locali eh…
FeDe
20 Agosto 2007 @ 11:54non ho capito un cazzo
sono mongola?! 
Ares79
20 Agosto 2007 @ 11:59la prossima volta metti rai3 e aspetta di vedere cosa propone Ghezzi in Fuori Orario…becchi un bel film russo degli anni 50 e cadi in letargo.
MonicaGellerB
20 Agosto 2007 @ 12:10FeDe, no, tranquilla, non penso sia grave…
MonicaGellerB
20 Agosto 2007 @ 12:10Ares, voglio dormire, non morire per disperazione.
Vanilla
20 Agosto 2007 @ 12:25La prossima volta prima di fare una pennichella pomeridiana è meglio consultare i palinsesti notturni, se c’è qualcosa di interessante ne vale la pena. (Ho sperimentato questa teoria su di me e poi ovviamente tutta la tabella di marcia non funge perchè non è che ci può far venire il sonno a comando di pomeriggio ufff)
Alianora
20 Agosto 2007 @ 13:07Beh, forse era vuota, o tarocca. A chi importa di una borsa vuota e anche tarocca? P.S. Certo che per non esserti piaciuto te lo sei visto proprio bene. Ma… il foulard al collo…Romano Battaglia è gay? E lo portava pure mio nonno…oddio…mio nonno era gay?!?!
pinkaholic
20 Agosto 2007 @ 13:54e nessuno gliel’ha riportata? strano, molte volte nei film gli oggetti ricompaiono misteriosamente…
FeDe
20 Agosto 2007 @ 13:57comunque ho dormito male anche io, alle 5 mi sono svegliata, e poi mi sono rimessa a letto e ho cominciato a sognare che mi ero presa un Nottem, e così mi sono addormentata, ma il Nottem non lo avevo preso davvero!!

Deception Point
20 Agosto 2007 @ 14:01Red Eye ha fatto cagare anche me… film scontatissimo e orrendo!
I due protagonisti però sono attori validissimi, te lo digo mi!
Di Cillian Murphy guardati 28 Giorni Dopo (regista Danny Boyle, quello di Trainspotting).
La Rachel MacAdams è la Regina George di Mean Girls (mio film culto … ahahhaha… però è vero…)
KAN
20 Agosto 2007 @ 15:57non sai quante volte ho messo su quel film, e quante volte ho cambiato dopo 30 secondi.
pero’ ho sempre desiderato sapere cmoe finisse.
ho visto solo il pezzo in cui loro sono in aereo e lui le dice “se apri quella fogna di bocca te corco”. qualcosa come 50-60 volte.
quindi, beh, grazie per il servizio.
io stanotte ho visto sputnik, scrubs, e poi, che ormai e’ routine, partitone di tetris sul cellulare.
Ares79
20 Agosto 2007 @ 19:15Di Cillian Murphy puoi vedere Il Vento che Accarezza l’Erba (orig.The wind that shakes through the barley) di Ken Loach
blixxxa
20 Agosto 2007 @ 21:34… e anche breakfast on pluto. bello.
comunque, peccato non aver sofferto di insonnia la notte scorsa. ormai me lo son perso… anzi, no: me lo scarico!
yaris
21 Agosto 2007 @ 08:18io invece in questi giorni di ripopso mi son fatto certe dotmite ,sia di pomeriggio che di notte, ero proprio stanmco
ciccio
21 Agosto 2007 @ 12:00lo so, ma siccome tagliano sistematicamente le scene hard vengono fuori film comicissimi - dice un mio amico, eh
MonicaGellerB
21 Agosto 2007 @ 12:07certo, son sempre gli amici che sanno ste cose…
christian
21 Agosto 2007 @ 16:29Quando non ho sonno… la notte divoro i libri! ;)
lagutti
30 Agosto 2007 @ 16:05No, dai, Cylian Murphy è bravo, nonostante gli occhioni azzurri e le ciglia più lunghe del mondo… e non deve essere nemmeno gay (ma il film è una chiavica)