Post nostalgico e popolare, che ogni tanto ci vuole
Ieri sera qualcosa mi ha trattenuto davanti alla televisione, non ho staccato gli occhi e non ho cambiato canale neanche durante le pubblicità (che va più o meno sotto la voce “evento” o in alternativa “miracolo“). Ieri sera, su Rai Tre, Sfide ripercorreva tutto il cammino dell’Italia durante gli ultimi mondiali; e non mi dite “che palle, l’ho visto mille volte“, io no, non l’ho visto mille volte, ho accuratamente evitato, per tutto questo tempo, di sorbirmi gli speciali sui mondiali vinti perché ho un debole e mi commuovo. Mi si riempiono gli occhi di lacrime che poi scendono come se un tram mi fosse passato sopra un dito del piede. Son cose che evito, soprattutto a tavola con una madre che definire cinica è dir poco, che ogni volta che verso una lacrima, per stupidaggini o meno, mi guarda come se fossi una deficiente (sì mamma, sto facendo polemica).
Sono l’unica? Io sola mi commuovo ancora dopo un anno e qualche giorno rivedendo quei filmati (e beccatevi uno dei mille filmati pacchiani sul tubo)? Che ti piaccia o meno il calcio, è inevitabile sentirsi parte di qualcosa di grande in quel momento, capire che l’Italia, almeno in un ambito, è in cima al mondo, son soddisfazioni.
Me la ricordo, quella sera. Dovevo vedermi con una mia amica per andare in piazza Duomo a Milano, per farmi schiacciare contro le transenne e farmi soffocare tra le persone, in un turbinio di bianco rosso e verde, esultare o piangere, a seconda dei casi; a pochissime ore dalla partita, dopo averla chiamata venti volte non vedendola arrivare, la stronza mi telefona e mi dà buca (per la cronaca, la suddetta non è più mia amica, non le ho più parlato da quel giorno esatto).
Troppo tardi per chiamare altre persone, troppo tardi anche per telefonare a casa e dire “prendo il primo treno e torno, non voglio stare sola” e troppo rischioso avventurarmi da sola nel caos di Milano, tornando a chissà quale ora; troppo tardi, ero sola. Ho passato la serata da sola, in casa, al buio, con la sola luce della televisione a mangiarmi le unghie dalla tensione fino a farmi male, in ginocchio a pregare durante i rigori chissà quale Dio, mi sarebbe andato bene chiunque, chiunque avesse potuto ascoltarmi in quel momento.
E’ un mondiale che passerà alla storia, per me, che lo racconterò ai miei nipoti dicendo “me la ricordo, quella sera, la stronza mi diede buca e vidi l’Italia vincere i mondiali da sola“; non avevo nessuno da abbracciare accanto, non sapevo a chi urlare in faccia che avevamo vinto. Così, dopo il rigore di Grosso sono corsa in terrazzo, con le lacrime agli occhi e ho urlato “vaffanculo francesi di merda!” e sono rimasta lì a piangere ascoltando Milano che festeggiava.
Ieri ho pianto di nuovo, maledicendo la mia amica*, guardando mio padre pure lui commosso e sperando di non dover più contare su qualcuno e la sua macchina per andare a vedere la finale dei Mondiali con l’Italia. Guido io, passo io, al massimo faccio tardi io, ma non do buca. IO. Me la ricordo, quella sera. Stronza che non sei altro.*che poi ho avuto modo di cazziare e mandare a cagare.
Captain's Charisma
30 Luglio 2007 @ 08:08Io ero con un sacco di gente, ma ti assicuro che l’urlo liberatorio è stato proprio lo stesso
pinkaholic
30 Luglio 2007 @ 08:27io l’ho vista con altre tre persone, ma l’unica cosa che ho abbracciato è stata la bandiera.
giuy
30 Luglio 2007 @ 08:32ok, allora tra tre anni sei invitata a casa mia…stai tranquilla che saremo in parecchi a mangiarci le unghie durante la partita
FanZen
30 Luglio 2007 @ 08:38Mi dispiace Monica.
E questa volta non scherzo. Potevi chiamarmi…
Vedere la finale mondiale da soli è di un triste.
MonicaGellerB
30 Luglio 2007 @ 08:39FanZen, il bello è che avevo detto di no a qualcun altro (e per qualcun altro intendo ragazzo e per ragazzo intendo l’uomo perfetto) per stare con lei, che mi ha supplicato in ginocchio di non lasciarla sola che aveva litigato col suo ragazzo tossico (tossico non per offenderlo random, si fumava pure il rosmarino, volendo). La stronza…
pinkaholic
30 Luglio 2007 @ 09:21in questi casi bisogna intervenire con la forza.
MonicaGellerB
30 Luglio 2007 @ 10:07Intendi picchiarla? Avrei voluto, tanto.
Laura
30 Luglio 2007 @ 10:25di amiche che dan buca ne so qualcosa anch’io..venerdì sera una mia amica mi ha tirato il pacco dicendomi che non sarebbe venuta in disco perchè aveva caldo..e premetto che la disco è all’aperto e immersa nel verde..mah
Laura
30 Luglio 2007 @ 10:26e quando ho espresso dubbi sulla sua giustificazione..si è incazzata!!!incredibile, da prendere a mazzate
giulia
30 Luglio 2007 @ 11:08anche io di solito sono cinica.

come tua madre. e non ho particolare interesse per il calcio.
Ma ogni volta che si parla di mondiali, non ci posso fare nulla, mi intenerisco, sorrido, mi inorgoglisco..
Cmq quello di ieri sera è stato uno speciale proprio ben fatto..
Gattuso mi ha fatto morire dal ridere..
KAN
30 Luglio 2007 @ 11:33premetto che credo di non avere le ghiandole lacrimali, e che odio il calcio con tutta la mia forza.
comunque dopo il rigore di grosso mi sono affacciato in cortile e abbiamo cominciato a cantare cori da stadio tutti insieme. fantastico.
ah, se vuoi un bel video dei mondiali, guardati questo fatto da un mio amico.
l’hanno pure intervistato su telelombardia.
KAN
30 Luglio 2007 @ 11:37dimenticavo il link:
http://it.youtube.com/watch?v=ScIa-iIJ3us
Convallaria
30 Luglio 2007 @ 12:20Che luridissima stronza, quella lì.
Comunque sì, anch’io ieri sera ho zampillato abbondantemente. E che bello rivedere Gennarino che strizza la faccia di Lippi dicendogli: se ci lasci t’ammazzo.
Son cose, sì.
MonicaGellerB
30 Luglio 2007 @ 12:21Oh ecco “luridissima stronza” credo sia l’aggettivo giusto..
KAN, e se arrivi su Telelombardia sei decisamente qualcuno!
Alianora
30 Luglio 2007 @ 13:23Io ho “vissuto” due finali vincenti e mi commuovo ogni volta che rivedo le fasi salienti di entrambe le partite. L’anno scorso quando l’Italia ha vinto ero al lavoro al bar (al lavoro si fa per dire, tutti a vedere la tivvù, compresi i miei boss), ma quando l’Italia ha vinto ho collassato da sola…per poco non svenivo da quanto ho urlato! Di amiche che danno buca ne so qualcosa…e cercano anche di farti sentire in colpa!!!
Zengione
30 Luglio 2007 @ 13:36«Che ti piaccia o meno il calcio, è inevitabile sentirsi parte di qualcosa di grande in quel momento, capire che l’Italia, almeno in un ambito, è in cima al mondo, son soddisfazioni.»
Eh sì, peccato che ci si ricordi di essere italiani solo una volta ogni quattro anni, od ogni due se va bene, e tutto il resto del tempo non si faccia altro che arroccarsi sulle proprie posizioni (destra-sinistra, cattolici-laici, ecc.) e guardare solo al nostro orto. Proprio una bella grandeur la nostra.
MonicaGellerB
30 Luglio 2007 @ 14:34Kan, l’anti spam si era mangiato il tuo commento…
paturniosa
30 Luglio 2007 @ 14:56la tua amica (giustamente ex) è una vacca a noleggio (anzi non offendiamo le vacche).. e ancheio, pur essendo cinica, mi commuovo ogni volta che rivedo quella partita, ma non solo
MonicaGellerB
30 Luglio 2007 @ 15:05Vacca a noleggio, luridissima stronza…leggendovi mi viene voglia di richiamarla ed offenderla, così, per diletto.
Ares79
30 Luglio 2007 @ 16:48eppure rivedere i rigori della finale non mi emoziona come le due sberle rifilate ai tedeschi…quello è stato il top
http://it.youtube.com/watch?v=oZv4RkrafkQ
giuy
30 Luglio 2007 @ 17:02allora chiamala e finiscila a suon di insulti!
Non si dà buca ad una amica che ha rinunciato ad un altro appuntamento per stare con lei! UCCIDILA! 
S.B.
30 Luglio 2007 @ 17:06E vabbe’ dai, meglio vincere da soli ! :-)
Steve McQueen
30 Luglio 2007 @ 17:43“Gol, gol! E allora diciamolo tutti insieme, quattro volte: siamo campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Campioni del mondo! Abbracciamoci forte, e vogliamoci tanto bene! vogliamoci tanto bene!”
Caressa docet.
Una delle serate migliori della mia vita.
Byez
FanZen
30 Luglio 2007 @ 17:48NOO Monica.. e tu non potevi abbracciare nessuno!
Almeno una mucchina l’avevi?
MonicaGellerB
30 Luglio 2007 @ 17:51Niente di niente, al massimo un cuscino.
Comunque Caressa era un mito per me già da prima dei mondiali, nonostante sia sposato con Benedetta Parodi (Studio Aperto, per chi non lo sapesse), glielo posso perdonare.
KAN
30 Luglio 2007 @ 18:05si, avevo immaginato che avresti usato i tuoi biechi mezzucci per negarmi il diritto al liknaggio.
hehe, in effetti telelombardia e’ un po’ il traguardo di tutti quelli che fanno TV.
anche Baudo spera di andarci, un giorno.
comunque da notarsi il livello medio di sanita’ mentale dei miei amici. ma vabbe, abbracciamose forte e vvolemose tanto bbene!
Kaia
30 Luglio 2007 @ 19:32uh! ho rivisto qualche giorno fa il video di notti mondiali (quando l’ha ri-linkato dave).. e ho pianto come un vitello


cioè..sul video di notti mondiali.. e ho pianto
e io ODIO il calcio, ma … FRANCESI DI MERDAAAAAAAAAA huahuahua
giovaneblogger
30 Luglio 2007 @ 23:57sembra passato un secolo. Quella sera piansi come un disperato, subito dopo il fischio finale, e alle 3 di notte, dopo aver festeggiato per strada, tornato a casa, rivedendo tutto fino allo sfinimento.
Mi ricordo di quella sera perchè abbracciai mio padre come non lo abbraccerò mai più. Ma questa è un’altra storia.