Quello che (non) mancava
Ieri ero lì, seduta sulla poltrona, a studiare. Giuro che stavo studiando. Vabbè, non proprio studiando. Stavo leggendo un libro che però serve per un esame. Ma non fatevi ingannare, non ero presa dal sottile piacere della lettura, quel libro fa cagare, quindi equivale a studiare. Sia chiaro.
Comunque, ero lì, la finestra a pochi centimetri mentre delle ardentemente desiderate nuvole nere si stavano ammassando sopra la mia simpatica magione; a questo punto, mi son detta, ohibò, un mese che sto qua e ho già capito che appena un paio di nuvoline innocue si avvicinano la connessione va a funghi e torna quando le pare e piace. Quindi, che faccio, mi alzo, non senza un bel po’ di insofferenza, controllo che la connessione non mi abbia mandato un messaggio con scritto “fottiti, io me ne vado” e, già che ci sono, cinque minuti di pausa, cosa vuoi che siano. Faccio un giro tra i blog che conosco e, come sempre, arrivo grazie a link di link di link di link (un tempo si diceva “un amico dell’amico dell’amico dell’amico”) in luoghi a me sconosciuti e il 90% privi di qualsiasi fascino. Quando vedo, ad un certo punto, ma pensa, tumblr.
Tumbche? Non lo so, era lì e ho cliccato. Ho cliccato, l’ho fatto anche su “registrati” e nel giro di tre secondi mi sono ritrovata un altro blog. Ohmmioddiocosahofattochecazzoètumblr. Perché io sono una che pensa prima di fare le cose.
Fatto il danno, mi informo, e pare che il “tumbleblog” sia “un blog molto minimale, utile per appuntare piccoli pensieri, link, ed altre informazioni che vogliamo condividere: i contenuti sono brevi, piccole istantanee, a volta solo un link od una citazione”. Od.
Proprio quello che non mi serviva neanche con tutta la fervida immaginazione di questo mondo; quindi, per la proprietà Monica, tutto ciò che è inutile e senza senso diventa improvvisamente indispensabile ed affascinante.
In poche parole, adesso c’è anche questo, mi pareva poco carino eliminarlo dopo che ci avevo perso tempo con il template, e se all’inizio non sapevo bene cosa fosse e cosa metterci adesso ci posterei anche la mia firma col sangue; niente di grave comunque, sta lì, potete anche non vederlo, che tanto i commenti non ci sono, è più che altro un modo come un altro per…che ve lo dico a fare. Devo però trovargli una collocazione più utile alla società, tipo dare la password a chi vuole e far partecipare altre persone. Ma anche no.
Lo metterei volentieri qua, da una parte, in un angolino, peccato che - e preparatevi che questa cosa fa molto ridere - non riesca più a modificare il template di questo blog. Non ci vedete un qualcosa di comico in tutto questo? Perché io, sinceramente, con tutto il cuore, onestamente, no.
FanZen
27 Giugno 2007 @ 11:36No… dico… ma quanto stai fusa?
MonicaGellerB
27 Giugno 2007 @ 11:48FanZen, ormai non ci faccio neanche più caso…
Signor Ponza
27 Giugno 2007 @ 11:55Ci deve essere qualcosa di satanico in quel tumblr lì. Anche io ci sono finito dentro.
Ares79
27 Giugno 2007 @ 12:48non ti passa niente eh?
Convallaria
27 Giugno 2007 @ 14:18Ecco, l’avevo scoperto tempo fa ma non ero decisa.
Oggi ti ho letta e porca miseria, mi hai messo voglia e ne ho aperto uno anch’io.
MonicaGellerB
27 Giugno 2007 @ 14:40Convallaria, che bello, mi sento meno sola!
giuy
27 Giugno 2007 @ 18:44è evidentemente colpa del libro che ha succhiato ogni tua capacità di concentrazione ;)
PlacidaSignora
28 Giugno 2007 @ 11:29Messo subito tra i miei tumblr Followers!
:-)