Confessioni di Una Mente Dubbiosa

Zup per sempre

Maggio 31, 2007 - In: Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(25)

Cioè, volete dirmi che 7up non è in realtà Zup?
Che io pronunciavo sì sevenap, ma il mio cervello leggeva Zup e dava per scontato che fosse davvero Zup.
Cioè, voglio dire, c’è un conflitto tra il mio neurone funzionante e gli altri 72762378 che stanno a bere la Coca Cola e a ruttare. Quindi, voi mi dite che 7up è 7up e non Zup?
Oddio, voglio piangere. Avvisare mai eh? Zozzi.

(che poi, chi è che beve la 7up? E’ come la Sprite, un’emarginata sociale)

Gli americani lo fanno meglio

Maggio 31, 2007 - In: Tv - Commenti(15)

C’è una bella differenza fra la gioventù americana e quella italiana; i primi sono nati per stare in televisione, i secondi, appena compare una telecamera, si irrigidiscono e raggiungono livelli di espressività pari a quelli di Nicoletta Braschi (felicetristearrabbiata).
Non parlo di quelli che vogliono andare al Grande Fratello, parlo di quei tristi reality che sono stati importati dalla Mtv americana (o emmetivvì, come dice mio padre) alla nostra (che è comunque uno dei canali più inutili e insopportabili del panorama televisivo); laggiù hanno un senso, qua no. A parte il lato assurdo già dei format stessi, i ragazzi americani sono adatti al genere, spigliati e di facili costumi quanto basta, a volte anche troppo; quelli italiani no, perché ci vuole un minimo di recitazione e savoir faire, e la maggior parte dei ragazzi non sa neanche che è francese.
Guardate Pimp my ride: è un programma che adoro, tamarro fino all’osso, piuttosto che avere una macchina viola con fiamme gialle e arancioni (vista pochi giorni fa) preferisco tenermi il catorcio che parte dopo la sessantesima volta che provi a metterla in moto, o al massimo vado in giro col triciclo, la reazione che hanno i ragazzi che vengono scelti, gli eletti, è sopra le righe, in linea con l’atteggiamento di tutti gli americani, ma impagabile.
Salti, urla, bestemmie, fuck qui, fuck là, abbracci, baci, strette di mano e pugni yo bro’ in da hood. Cosmico. Ora, sorvolate sul fatto che paragonare questo a Pimp my Wheel con quei mononeuronici dei Giddivvì è come dire che la cioccolata al latte svizzera con nocciole (sbav sbav) è uguale al letame, ma le reazioni dei ragazzi italici (“ragazzi italiani” mi fa paura) è più o meno questa:
Ragazza: noooo, fighissimo. Yu-hu.
Ragazzo: noooo, bella lì, i Giddivvì. Che storia.
Entusiasmo allo stato puro.
Altro esempio: su Mtv c’è un programma che personalmente trovo fuori da ogni logica e dal rispetto degli esseri umani in quanto tali, Parental Control; sei un genitore e il ragazzo (o la ragazza) di tuo figlio (o tua figlia) ti sta sulle balle talmente tanto che quando entra in casa tua ti viene voglia di offrigli una Coca Cola corretta all’arsenico? Chiama Mtv, che ti darà la possibilità di fare un casting tra un tot di ragazzi (compresi i fenomeni da baraccone, che non mancano mai “sua figlia come primo appuntamento la porterei nei sedili posteriori della mia auto” (annuisce compiaciuto mordendosi il labbro, oh sì, quanto sono figo
), ne sceglierai due che usciranno con tua figlia, se poi lei trova di meglio, molla il tipo.
Solo io la trovo una cosa aberrante? Se succedesse a me, oltre a non riconoscere più i miei genitori e cominciare a dire in giro che sono orfana, li picchierei con il vocabolario di latino, che tanto sta lì a prendere la polvere, talmente forte ma talmente forte che…che niente, li picchierei e basta, prima di uscire di casa e sposarmi il ragazzo che a loro non va bene, per ripicca. Mi consola il fatto che c’è una buona ma buona buona dose di recitazione e che gli appuntamenti e la “faticosa decisione finale” sono palesemente una farsa, con tanto di fidanzato che esulta, nonostante alcune volte abbia assistito allo sfascio della coppia in diretta. Una volta, il ragazzo ha mollato la sua ragazza e ha scelto una delle due, che però le ha dato un due di picche perché aveva acconsentito a baciare il suo cane. A certe donne non va bene mai niente.
Quando ho visto che Parental Control arrivava anche qua da noi, oltre ad una gioia immensa perché, per forza di cose, ne sentivo la mancanza (…), mi sono chiesta come, come e come i genitori italiani avrebbero potuto fare una cosa del genere, e come come come quelle fighe di legno e quei bamboccioni avrebbero potuto affrontare una cosa del genere.
La risposta è che la versione italiana ti fa vergognare di essere italiano, e ti vergogni anche per loro, che cercano di fare i disinvolti e gli spavaldi ma probabilmente riuscirebbero meglio nella divisione dell’atomo. E per ora ho visto solo puntate con genitori scontenti della ragazza del figlio, che, come da copione, è una rompiballe gelosa e possessiva che non ride mai, pretende e comanda a bacchetta: l’eterna lotta suocera-nuora, in poche parole.
Poi c’è Date My Mom, ossia esci con mia madre, un appuntamento riprovevole solo per il fatto di considerarlo tale, sparla di me, e mi raccomando, assicurati che mia madre ti dica le cose che le ho espressamente chiesto di non dire, flirta con lei in un modo abominevole che mi fa rimpiangere di non essere morta di orecchioni da piccola, fai commenti a sfondo sessuale e maschilista sul mio conto, poi, se ti l’idea che ti sei fatta di me ti stuzzica, sceglimi. Ti mollerò dopo due giorni.
Che potrebbe pure essere un programma carino, se non fosse per i commenti osceni che fanno, sia ragazzi che mamme, per il modo in cui quelle zoccolette si vendono (“XXXX dovrebbe scegliermi perché sono un bocconcino”…che storia) e per il fatto che alcune madri vorrebbero saltare addosso ai ragazzi e trombarseli davanti a tutti. Ad imitare questo programma c’ha pensato, se non sbaglio, la RAI, anni fa, ovviamente l’esperimento è miseramente fallito causa scarsa zoccolaggine delle ragazze e dei ragazzi. Senza contare che le madri invece di parlare delle tette delle figlie o dei loro culi, parlavano di tortellini e tagliatelle.
L’ultimo è NEXT. NEXT è un gioco perverso dove, ad esempio, ad un ragazzo viene offerta la possibilità di uscire con cinque ragazze diverse, che aspettano su un autobus, ingannando il tempo con battute ed atteggiamenti saffici, nella migliore delle ipotesi, nella peggiore, vige il “fammi vedere le tue e io ti faccio vedere le mie”. Questo ragazzo ha un potere supremo, ossia poter liquidare chi non gli piace con un semplice “il prossimo”, è la crudeltà la fa da padrona: ragazze magari non proprio carine, ma comunque passabili, oppure ragazze troppo basse o troppo alte, o con un neo che al ragazzo non piace, si sentono urlare “il prossimo” appena scese dall’autobus.
Credo sia un affondo all’autostima notevole, dopo questo il continuum ideale è il suicidio (autostima che già scarseggia se l’unico modo per farti notare è vestirti con una minigonna che può essere facilmente scambiata per un paio di mutande); ogni minuto di appuntamento è un dollaro, se il ragazzo ti sceglie, puoi optare per il soldi o un secondo appuntamento. Io fossi in loro punterei sempre alla pecunia, perché con un ragazzo non ci posso comprare una borsa, il baratto è finito da tempo, ma nella maggior parte dei casi finisce a baci e abbracci. Si slinguazzano già dopo 40 minuti che si conoscono.
Ad imitarlo c’ha pensato All Music, con un programma di cui non ricordo il nome, ma tristissimo come pochi, vi giuro; la presentatrice ha livelli di antipatia pari a quelli della Surina (oh quanto spero che un branco di mufloni ti calpesti!) nei tempi migliori di TRL, i ragazzi credo vengano scelti tra i partecipanti al concorso Mister NonMiCagaNessuno, e le ragazze sono delle burine/truzze/tamarre/puzzasottoilnaso che ve le raccomando. Il tutto mischiato insieme a telegenia sotto zero, spigliatezza non pervenuta e tentativo di marpionaggine che pure un bambino di tre anni potrebbe fare meglio. Qua finisce che, quando scegli il ragazzo o la ragazza che ti piace dopo l’appuntamento, al prescelto viene regalato un viaggio e deve decidere se farlo con te o meno. L’anima dell’italiano finalmente esce fuori e 9 volte su 10 si rifiutano di fare il viaggio con chi li ha scelti, perché, oh, un viaggio gratis io lo faccio con chi mi pare.

Tu chiamale, se vuoi, emozioni. Io no

Maggio 30, 2007 - In: Tv - Commenti(16)

Prima di O.C…prima di Dawson’s Creek…prima ancora di Melrose Place…le emozioni avevano un nome: Beverly Hills

Evvai. Non è estate senza le stracciamaroni di repliche dell’ennesimo teen drama americano (e, di nuovo, chissà perché odio l’estate…).
Senza contare che questa pubblicità io credo di averla già sentita, probabilmente è stata riciclata dall’estate scorsa, o due anni fa; forse quando hanno mandato le repliche di Dawson’s Creek hanno usato “Prima di O.C….niente, prima di OC, c’era Dawson’s Creek, beccatevelo“.
Avrei comunque sopportato volentieri la saga Joey/Dawson, si baceranno, non si baceranno, tromberanno, non tromberanno, chi si ucciderà per primo perché non ne può più di interpretare un adolescente a 45 anni, ma Beverly Hills no, mi mette tristezza, la storia d’amore più stupida del mondo tra Andrea e Brandon, mi dispiace, no, non la reggo.

Scappo in Messico (non è così vicino a Beverly Hills, vero?).

No, non era una giornata ventosa

Maggio 30, 2007 - In: Che schifo, Vedo cose - Commenti(7)

Io sto qui e aspetto.
Sto buona qui, in un angolino, e aspetto che il figlio di Gwen Stefani cresca e uccida sua madre 
per questo.

Ugly di nome e di fatto

Maggio 29, 2007 - In: Che schifo, Tv - Commenti(18)

Ugly-Betty-fa-schifo.
Più chiara di così.

Oh-My-Gosh!

Maggio 28, 2007 - In: Chissenefrega, Gossip - Commenti(12)

Non lamentiamoci più dei nostri giornali di gossip, suvvia ragazzi, c’è di peggio; andate a farmi un giro sui siti americani pregni di pettegolezzi e foto, e vi renderete conto che che in confronto i nostri sono interessantissimi e al limite del pedagogico. Anche i servizi sui vip (e per vip in questo caso si intendono i famosi very important pirla) che preparano piatti di pasta che anche un demente saprebbe fare, e, come dice Ippoliti, su fornelli spenti, acquisteranno un senso.

Le notizie americane di gossip sono più o meno questo “Oh my god, Jessica Biel* e Justin Timberlake si tengono per mano! Oh my god, Madonna indossa delle scarpe rosse! Oh my god, Britney Spears indossa un cappello! Oh my god, Brad Pitt cammina! Oh my god! Lindsay Lohan si droga!”
Pensateci: a parte le foto totalmente inutili e che non dicono niente, avete mai visto un titolo tipo “Sti cazzi! L’Arcuri magna!”. Devo riconoscere però una cosa. Senza questi siti, non avrei mai scoperto che ora Paris Hilton va in giro con la Bibbia (ma senza reggiseno) per far vedere che è innocente. Ha-ha.

* per chi non lo sapesse, Jessica Biel è quella che faceva la parte della figlia delinquente in Settimo Cielo. Delinquente, zoccola, ignorante. E poi ha fatto la pubblicità dei prodotti per la pulizia del viso, che, diciamocelo, sono più dignitosi di quel telefilm per minorati mentali.

Sì, Giorgio, ma anche Valerio

Maggio 28, 2007 - In: Leggo cose, Vita vissuta - Commenti(19)

Una signora, che evidentemente ha soldi da buttare (e beata lei), ha pagato 350.000 dollari per un bacio con George Clooney; a parte il fatto che se pago tutti sti soldi voglio almeno la lingua e una palpata, e non un bacetto casto, ma poi, sì, voglio dire, se avessi soldi lo farei anch’io, d’accordo, ma è così grave il fatto che pagherei anche per farlo con lui?

(si aspetta il primo commento con “chi è?”)

Cose serie e cose inutili

Maggio 25, 2007 - In: Gossip, Sport, Vita vissuta - Commenti(17)

Non posso dirvi come, quando e perché, ma ho visto la Tatangelo. Visto non è il verbo giusto, la Tatangelo era seduta ad un metro da me. E io mi chiedevo “tu sei qualcuno…ti ho riconosciuto, ti ho sulla punta della lingua, ma chi sei maledetta, chi sei”. Ad un certo punto la chiamano. “Tatangelo”.
Brrr, quella che 10 minuti fa si è girata verso di me e mi ha sorriso è la Tatangelo. Peccato che io abbia ricambiato con uno sguardo indagatore un po’ stile “ma chi te conosce ahò”.
In quel momento mi sono detta “aaah, sì, sei la Tatangelo, che stupida che sono…”



“Aaaaargh! La Tatangelo!”
In quel preciso istante ho realizzato di aver scritto post non proprio carini sul suo conto e mi sono chiesta se in qualche modo potesse riconoscermi, tipo “sei tu la mente dubbiosa che ha scritto che sono una zoccola vero?” (potrei dire che messo per iscritto il pensiero un po’ di tutti, ma sorvoliamo). Mi sono sentita un po’ in colpa.
Poi sono tornata sulla terra e mi sono resa conto che non ho certo scritto l’indirizzo del blog in fronte (che però sarebbe spam allo stato puro).
Ma io ve lo dico: fossi un uomo, e non avessi un cazzo da fare dalla mattina alla sera, starei tutto il tempo ad invidiare quel pelato mafioso di Gigi D’Alessio e a trovare un modo per rapirla ed uccidere lui. La Tatangelo non è bella, di più.
Certo, se si togliesse quei tre kg e mezzo di fondotinta in faccia, starebbe anche meglio; comunque, sguppone: si è tagliata i capelli.
Altro che Novella 2000, qui si fanno scoop veri. E se potessi parlare, vi direi anche di più, ma credo che sarà un segreto che mi porterò nella tomba, anche se sono convinta che tra due mesi me ne sarò dimenticata, talmente mi interessa.
Rimane il fatto che per stare con uno come Gigggi devi come minimo essere stata vittima di un lavaggio del cervello, un trapianto di neuroni, di una minaccia con pistola alla tempia.
La morale della favola è che, una volta vista e una volta riconosciuta…insomma, sono tre giorni che ho in mente “essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna”, il testo più brutto nella storia della musica e se entro due giorni non trovo un altro tormentone mi strangolo da sola.
Mi andrebbe bene anche la sigla dei Puffi.

Ma passiamo alle cose serie. Ricordatemi un po’…chi è la squadra di calcio che ha vinto di più al mondo? Mmm…la Giuventus? L’Inter? Sarà forse l’Albinoleffe? Oppure il Chievo? Mah, io direi il Milan. E direi che aver vinto la Champions League dopo aver giocato di merda sia una soddisfazione ancora più grande. Eh, lo so, voi non potete capire cosa si prova, certe cose sono solo a vantaggio dei milanisti. Il prossimo obiettivo sarà Maldini presidente del consiglio. Ci farei la firma (anche perché il coro dei milanisti “e adesso Prodi a casa” indirizzato a Berlusconi, un po’ mi ha fatto paura).
E come ha detto qualcuno, mettetevelo nel culo il vostro scudetto. Tié.

Tornerò.

Poi mi chiedono perché odio l’estate

Maggio 22, 2007 - In: Ma vaffanculo, Tv - Commenti(20)

Se qualcuno, come me, sperava che quest’anno non succedesse di nuovo, per la gioia del nostro udito e della nostra vista, si sbaglia: il Festivalbar ci sarà ancora.
E io posso passare Sanremo, davvero, anche se è noioso quanto una lezione di filosofia della comunicazione alle 9 di mattina e ti dà la botta finale se sei in coma, ormai è un’istituzione, e chi te la tocca. Poi i fiori sono carini.
Ma il Festivalbar proprio no, non ha senso e non ha nessuna importanza, contando anche il fatto che io non ho mai, mai, mai, mai, mai e aiutatemi a dirlo, mai capito il meccanismo di scelta del vincitore.
O meglio sì, il tormentone dell’estate vincerà, quella canzone che ti tritura le gonadi per mesi e mesi, che quando la senti, anche in lontananza, cominci ad urlare e strapparti i capelli, che quando ti viene in mente e cominci a canticchiarla, una volta che ti accorgi di quello che stai facendo, speri che nessuno ti stia ascoltando e preghi Dio di fulminarti all’istante.
Questo mi succedeva con
Asereje e le Las Ketchup. Che morissero ammazzate.
Oppure, se l’edizione, in mezzo al branco di mezzi sconosciuti e mezzi coglioni, ospita il cantante famoso, quello vincerà. Quest’anno ci saranno Pino Daniele e Zucchero.
Mmmm. Io opterei per il microfonista e il cameramen.
La novità che tutti aspettavamo è che, finalmente, e dico, finalmente - così possiamo tutti dormire - il pubblico da casa potrà votare; votate numerosi. Tipo, se ci sarà da scrivere un sms al numero in sovraimpressione e se volete che Zucchero vinca, scrivete “Salvetti, ma vai a cagare te e il Festivalbar”.

Dimenticavo una cosa importantissima, quasi vitale: ci sarà Irene Grandi. Ora, lasciatemi dire una cosa: io, Irene Grandi, la darei in pasto ai Leoni, la prenderei per il capelli e la userei come peso da lanciare nei giochi olimpici, la prenderei a calci nel culo da Bolzano a Canicattì. E la sua nuova canzone, compreso di video, fa cagare.
Ecco, l’ho detto.
E comunque, nel caso un addetto ai lavori stesse leggendo, tipo il microfonista che per me sarà il vincitore morale, propongo un trio per la presentazione: visto che non vi fate problemi a prendere i primi tre deficienti e a schiaffargli un microfono in mano (Blasi, Mago Forest e Chiabotto su tutti) quest’anno opterei per Totti, Gattuso e una scheda sim della Vodafone.

Fai una faccia buffa

Maggio 21, 2007 - In: Che schifo, Tv - Commenti(16)

A me i concorsi di bellezza piacciono per due motivi.
Primo, mi diverte come una matta sentire “Ermenegilda…per te, Miss Italia…finisce qui” e la faccia della povera Ermy (brrr) è tutto un  programma: le lacrime sono lì, si vedono, fanno ciao ciao con la manina, si preparano a scendere e far fare alla sciagurata la figura di quella distrutta perché tutta la sua vita girava intorno a Miss Italia e a Carlo Conti, l’espressione è più o meno quella di una che si rende conto che deve tornare a lavorare al bar sotto casa, ma, ehi, sei su Rai Uno, ti stanno guardando almeno un sei, sette milioni di italiani, vuoi fare un sorrisino per la telecamera?
Massì, fallo.
Poi, inclina la testa verso destra, tira su le braccine e fai il gesto del “pazienza, andrà bene al concorso di Miss Schifi”, saluta tutti quelli che ti conoscono e ti vogliono bene, abbraccia la cozza che hai accanto, gira il culo e fai l’ultima passerella sotto gli applausi ipocriti di tutta Italia.
Vista sotto questa prospettiva Miss Italia è un programma diabolico.
Il secondo motivo, è vedere come un numero impressionante di errori della natura riescano ad arrivare alle fasi finali; chiariamoci, io non sono nessuno per dire chi è cessa e chi no.

Ma chi voglio prendere in giro, io sono qualcuno per dire chi è cessa e chi no, nonostante il mio metro e sessantacinque e il fatto che prima che possa partecipare ad un concorso di bellezza il mondo dovrà rovesciarsi e rivoltarsi come un calzino.
Insomma, diciamocelo, ci sono alcune che fanno pietà: nasi picassiani, denti a coniglio, occhi a palla e sorriso “ti faccio vedere se ho le gengive sane e uso mentadent”, e, non per ultimo, il fatto che alcune di loro sono piatte come il loro encefalogramma. Miss Italia deve avere le tette.
Ma non divaghiamo, in sostanza il secondo motivo è che mi diverto a dire “numero 23…cessa, fai schifo ahò…numero 31…mamma mia non ti si po’ vede’…numero 75…vabbè, dai, potevo andarci pure io se ci sta lei”; ecco insomma, è una botta di autostima da un certo punto di vista.
Il punto della questione è: ieri sera ho visto tre minuti (tre minuti di orologio) di Miss Padania.
A parte il fatto che io non c’avrei messo Balestri a condurlo (un personaggio che mi ha sempre insospettito) ma un, che so, Emilio Fede, ce lo vedevo meglio, e poi, non ho mai capito, ”Padania”…sarebbe?
In poche parole, un minuto mi è bastato per capire che, se fossi figa, come diceva
Elio, prima di prestarmi ad una perdita di dignità del genere, andrei volentieri a fare Veline con Mammuccari e il Gabibbo; e prima comunque, mi assicurerei di esserlo, figa, e spero che tra il branco di minorate che hanno partecipato (non c’hai un cazzo da fa’ eh?) ci sia stata qualche raccomandata, altrimenti non si spiega l’alto tasso di gavorchi presenti.
Sono capitata durante la presentazione, una per una, nome, cognome, età e paese; il tutto coreografato da una sessione di aerobica che muoveva un po’ troppa carne. Nel senso che se sai che devi ballare e sculettare in quel modo, rassodati figlia mia, tutto quel movimento tellurico non era un bel vedere.
Comunque, non so chi abbia vinto, e come abbia fatto a dormire senza saperlo; tgcom in prima pagina mi dice che c’è il video, ma io non lo vedo, e questa cosa mi angoscia: voglio sapere se ha vinto un cesso oppure no.

Aiuto

Maggio 19, 2007 - In: Sono idiota, Vita vissuta - Commenti(24)

Visto il periodo, visto che non sto bene, visto che, insomma, c’ho due occhi gonfi che faccio concorrenza a…non so, chi è che di solito ha gli occhi gonfi? Vabbè. Dicevo, visto che se mi si lascia sola un attimo rischio il collasso, visto che, se qualcuno mi chiede come sto non rispondo, ma scoppio a piangergli in faccia, a singhiozzare, buttarmi per terra e rotolarmi nella disperazione (il che, ve lo dico, è un bel vedere), visto che sto grandissimo par di palle, ho deciso che dirò a tutti la cosa di cui più mi vergogno al mondo. Perché lo so, a tutti voi interessa.
Orbene, ordunque, orsacchio, orquellochevipare: non so caricare la spillatrice. O pinzatrice, o sputa-spille, o come la chiamate, tanto non lo so fare. Da piccola, per evitare di sentirmi dire “ma imparerai prima o poi?”, univo i fogli con lo scotch. E non è bello, ve lo dico.
Quando uso la sputa-fogli (la stampante, ndCretina) ho sempre paura che una volta finito trovi quel maledetto aggeggio senza spille, vuoto, che se ci urli dentro fai l’eco, e il panico mi assale; ma devo aver trovato il motivo di questo mio trauma: mi sono appena ricordata che da piccola, alle elementari, un bambino me ne spaccò una in testa.
Cioè, non so se sono stata spiegata, me l’ha tirata, volutamente, talmente forte che si è fatta a pezzi.
Ora che ci penso, forse questo è la causa di tanti traumi….

Vabbè, sentite, io ora son qua, sola a casa, c’ho da spillare dei maledettissimi fogli, e questa stronza è vuota; da una parte lei, da una parte le spille e in mezzo i fogli. Io son qui che osservo, se qualcuno non viene qui ad aiutarmi (e sto parlando a voi, zozzi) io sto qua ad aspettare che facciano tutto da soli, come in ogni malattia mentale che si rispetti.

Commercio on line

Maggio 19, 2007 - In: Blog, Sono idiota - Commenti(4)

Mi sono state offerte delle vergini. Via spam. Io ho finito con le messe sataniche, troppa fatica e dedizione, ma se c’è qualcuno interessato posso fare un buon prezzo.“Offro vergini, buono stato, qualsiasi età e/o acconciatura, per messe sataniche. In cambio, confezioni di Vicodin e/o Xanax”

Che sono almeno due giorni che non li vedo tra lo spam.

Non chiedete spiegazioni

Maggio 18, 2007 - In: Blog, Vita vissuta - Commenti(34)

Datemi dei motivi validi per non chiudere questo blog.
Cercate di convincermi che non è la cosa giusta, provateci.
Nella vita di ogni blogger che si rispetti arriva questo momento, ma prima di fare mosse avventate, chiedo.

Aggiornamento: siccome non voglio finire nella Torre di Londra, non voglio che qualcuno venga a cercarmi a casa per menarmi, non voglio perire sotto le minacce e, soprattutto, non voglio fare sesso con l’Avvocato, il blog non lo chiudo; non è stato solo un modo per sentirmi dire “nooo, ti prego” e neanche un modo per avere commenti (altrimenti mi eleggevo blogger dell’anno 2012), è stato un momento in cui mi sono detta che per i prossimi settant’anni non avrei avuto la forza di fare qualcosa se non sotto obbligo e/o minaccia (e c’è qualcuno che può testimoniare il momento), e siccome non ho mai visto il blog come un obbligo o un dovere verso qualcuno, meglio lasciar perdere, ho pensato. Ma l’idea di lasciarlo a dormire non mi entusiasmava, lasciare un blog aperto per farci crescere le ragnatele mi mette ancora più tristezza, quindi, visto che di chiudere non se ne parla, farò finta di niente e aspetterò il momento in cui la tristezza si trasformerà in rabbia, e saranno cazzi amari per tutti.
E per finire, oggi, sabato 19 maggio, alle ore 06.19, il mio oroscopo dice: “Giornata molto bella e luminosa, vi togliete dalle spalle le pesantezze dei giorni precedenti e ritornate all’amore”.

Ma vai a cagare.

Varie ed eventuali




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